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Internazionale

L’affollato palcoscenico birmano

Myanmar. Gli Stati uniti, la Francia e il Regno unito sono rimasti presenti con centri culturali anche durante la dittatura

Il Myanmar non ha molto potere attivo da esercitare su altri paesi, ma un palco affollato di attori che, a diverse intensità, armeggiano con le strategie di soft power. Si tratta quindi, per il momento, di un fenomeno a una direzione. Dal cambio di regime politico nel 2010 a oggi, gli sforzi dei governi birmani e dei poteri forti - esercito e magnati che hanno fatto la propria fortuna durante gli anni della dittatura - si sono spesi all’interno, dove ci sono equilibri di fiducia su cui lavorare per influenzare la direzione che prenderà lo sviluppo economico del paese e...

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