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L'Ultima

La strada verso Piazza Fontana

Storie. Non è esatto indicare nella strage alla Banca nazionale dell’Agricoltura, di cui ricorre oggi il 46mo anniversario, l’inizio della «strategia della tensione». Il 4 ottobre 1969 solo un guasto impedì un attentato ancora più grave contro una scuola materna di Trieste. Ma il progetto eversivo portato avanti da militari, apparati di intelligence e polizia, settori del mondo economico e politico, con i fascisti in veste di manovali, ebbe una lunga incubazione

Uno degli arazzi realizzati dalle Accademie Artistiche Italiane con l'intervento di Dario Fo portato in corteo a Milano nel 2005

Uno degli arazzi realizzati dalle Accademie Artistiche Italiane con l'intervento di Dario Fo portato in corteo a Milano nel 2005

Si è solito dire che la strategia della tensione ebbe inizio con la strage di piazza Fontana. In realtà la volontà di colpire a morte gente inerme partì ben prima. Già tra l’8 e il 9 agosto 1969 ben dieci bombe, seppur artigianali, erano state collocate su altrettanti treni lungo la penisola. Ne scoppiarono otto ferendo leggermente dodici persone. Il 25 aprile successivo altri due ordigni erano stati piazzati a Milano al padiglione della Fiat, a Fiera Campionaria aperta, e alla Stazione Centrale. Nel primo caso venti persone riportarono ferite, nel secondo ci furono solo danni. Le stesse mani avevano...

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