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Internazionale

La notte della «Morte agli arabi»

Gerusalemme. La città si lecca le ferite dopo le violenze di giovedì notte provocate dall'estrema destra israeliana. 105 palestinesi feriti. Governo in silenzio. Aggrediti anche ebrei che protestavano contro i raid razzisti

Militanti di Lehava marciano sulla Porta di Damasco

Militanti di Lehava marciano sulla Porta di Damasco

Le strade tra le due Gerusalemme, ebraica e araba, ieri si sono svegliate nel fetore. Non quello generato dallo sterco rilasciato dai cavalli della polizia o dal liquido puzzolente che qualche ora prima avevano sparato in abbondanza i cannoni ad acqua dei reparti antisommossa. Piuttosto quello del razzismo che centinaia di militanti del gruppo israeliano di estrema destra Lehava e kahanisti hanno sparso nella notte di giovedì tra Piazza Zion e la Porta di Damasco, scandendo senza sosta «Mavet laArabim», «Morte agli arabi». Una notte che non può essere spiegata come un episodio, la conseguenza della tensione tra due popolazioni...

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