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Internazionale

«La ferita del Sahara», un muro della vergogna lungo 2.700 km

Il documentario. Voci e storie di un popolo che lotta da quasi mezzo secolo per l'indipendenza della sua terra

Una scena del film «Il Muro: La ferita del Sahara», di Gilberto Mastromatteo e Fiorella Bendoni

Una scena del film «Il Muro: La ferita del Sahara», di Gilberto Mastromatteo e Fiorella Bendoni

«Il muro è una ferita che taglia il deserto per 2.720 km. Separa le famiglie, recide i legami, divide in due un popolo. Abbiamo voluto utilizzare l'immagine di una cicatrice, anche fisica, per rappresentare quello che idealmente questa barriera rappresenta per i Saharawi. Un popolo che lotta da quasi mezzo secolo per l'indipendenza della sua terra, sezionata dalle matite dei colonizzatori europei nell'Ottocento e oggi sfregiata da un muro militare, che l'Europa continua a finanziare, più o meno direttamente, stringendo accordi di pesca e anti-immigrazione con il Marocco. Il muro è una fredda istallazione militare, ma la sua presenza nella...

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