closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

La Corte suprema di Londra dà torto a Shell: «Deve risarcire le comunità danneggiate nel Delta del Niger»

Nigeria/Regno Unito. Ribaltata la sentenza d'appello, la compagnia petrolifera anglo-olandese aveva l'obbligo di assistere le persone che avevano subito gravi danni per le sistematiche carenze in tema di salute, sicurezza e ambiente di una delle sue filiali all'estero

Una pipeline in fiamme nei pressi del villaggio di Goi, in Nigeria

Una pipeline in fiamme nei pressi del villaggio di Goi, in Nigeria

La Corte suprema del Regno Unito ha stabilito che le comunità nigeriane che hanno subito danni derivanti dall'attività della multinazionale petrolifera Shell a causa della sua attività possono adire a una corte britannica per rivendicare i loro diritti. In un'udienza trasmessa in diretta streaming nella tarda mattinata di ieri, il massimo organo giudiziario con sede a Londra ha capovolto un pronunciamento emesso nel 2020 da una corte d'appello che aveva dato torto ai ricorrenti, le comunità di Bille e di Ogale, nel Delta del Niger. La compagnia anglo-olandese Shell non aveva contestato l'accusa di essere responsabile dell'inquinamento dell'area, dovuto a...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.