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Internazionale

Khaled Fahmy: «L’accademia libera fa paura: toglie al regime il monopolio dell’informazione»

Egitto. Intervista al professore egiziano alla Cambridge University: «Giulio Regeni non faceva nulla di illegale. Il suo era uno studio delicato, ma non più di altri. E mai era accaduta una cosa simile: gli attacchi all'ateneo servono solo a distogliere l’attenzione»

Khaled Fahmy

Khaled Fahmy

Oggi cadono 31 mesi dalla scomparsa dal Cairo di Giulio Regeni. Il 25 gennaio 2016 il ricercatore italiano veniva rapito in una capitale blindata: era il quinto anniversario della rivoluzione di Piazza Tahrir. Due giorni fa 200 accademici britannici hanno fatto appello al loro paese e alle università perché non stringano accordi di cooperazione con il regime egiziano, senza che si sia aperto un varco nel muro di gomma su cui da due anni e mezzo rimbalzano le richieste di verità per l’uccisione di Regeni. Un muro di gomma su cui rimbalza anche la situazione interna dell’Egitto, dei suoi giovani,...

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