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Lavoro

Just Eat, dopo le lotte il contratto di lavoro dipendente

Capitalismo delle piattaforme digitali. Si parte da Lombardia, prima città sarà Monza. Obiettivo mille assunzioni in 23 città. Il modello contrattuale chiamato "scoober". Aperta una trattativa sindacale a livello aziendale. La Uil: "la retribuzione oraria non va avulsa dal contratto nazionale"

Una protesta dei rider

Una protesta dei rider

Assunzioni con contratto di lavoro dipendente al via per Just Eat, la piattaforma di consegna di cibo a domicilio, a partire da marzo prossimo, per ora in Lombardia, e a partire da Monza, la prima città dove sarà adottato il contratto chiamato «Scoober» già attivo in 12 paesi e in oltre 140 città, con più di 19 mila riders. I ciclo-fattorini godranno delle tutele dei lavoratori dipendenti: un compenso orario, ferie, malattia, maternità/paternità, indennità per lavoro notturno, e festivi, coperture assicurative, dispositivi di sicurezza gratuiti in dotazione, formazione obbligatoria e tutele previdenziali. L’iniziativa sarà adottata nelle 23 città in cui...

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