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Abbiamo detto «ancora», perché quando in un quartiere arriva l’hipster e si aprono localini alla moda, avviene la cosiddetta gentrificazione: crescono i prezzi immobiliari e il costo della vita, gli abitanti originari sono gradualmente espulsi e il tessuto sociale, ciò che rende unico un luogo, va a farsi benedire.
Oppure ci arriva il modello mainstream, negli hutong, quello promosso dal governo: si radono al suolo i pingfang e si ricostruiscono «in stile» i vecchi siheyuan per riempirli di negozi dei maggiori brand internazionali, mentre i vicoli sono resi pedonali. Vie dello shopping uguali a quelle di ogni grande città del mondo, il modello Disneyland con un pizzico di vocazione tutta cinese al falso d’autore.

È possibile un’alternativa sia alla gentrificazione sia al modello Disneyland? È possibile concepire un modello diverso di sviluppo urbano? [da Pechino, l’infinita ricostruzione]