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Internazionale

In Afghanistan il fuoco non cessa. Almeno 62 morti nella moschea

Isis all'attacco nella provincia orientale di Nangarhar. L’ultimo rapporto dell'Onu parla di 2.653 vittime civili negli ultimi nove mesi. Causate per il 47% dai jihadisti e per il 45% dalle forze pro-governative, incluse quelle straniere

Un funerale a Jalalabad, capoluogo della provincia di Nangarhar

Un funerale a Jalalabad, capoluogo della provincia di Nangarhar

Sono almeno 62 le vittime dell’attentato che ieri ha colpito una moschea nella provincia orientale afghana di Nangarhar, al confine con il Pakistan. Un bilancio provvisorio, destinato ad aggravarsi a causa della condizione di alcuni dei 40 feriti. Colpiti durante la preghiera del venerdì in una moschea del distretto di Haska Mena, 50 km circa dal capoluogo della provincia, Jalalabad. La strage non è stata rivendicata, ma gli occhi sono puntati sulla «Provincia del Khorasan», la branca locale dello Stato islamico di Abu Bakr al-Baghdadi, già responsabile di stragi efferate in Afghanistan. La provincia di Nangarhar è una di quelle...

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