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Editoriale

il manifesto, un giornale da leggere al buio

La nuova campagna abbonamenti. Al via in Rete e in edicola una campagna coraggiosa e un po’ dark, in linea con i tempi che corrono

Inizia oggi una campagna abbonamenti coraggiosa e un po’ dark, in linea con i tempi che corrono. Un «giornale da leggere al buio» è il primo degli slogan scelti, che ci porteranno ad aprile a festeggiare i primi cinquant’anni del manifesto.

Per adesso non vogliamo svelare troppo ma è una campagna che nei prossimi giorni si giocherà dentro la Rete e anche in edicola (indizio: in quelle di Roma oggi abbiamo sparso una piccola sorpresa).

Quando abbiamo scelto di lavorare sul concetto di «buio» – e quindi di luce – naturalmente non sapevamo che la campagna sarebbe partita il giorno di una crisi di governo «al buio» o con le macerie del Campidoglio Usa preso d’assalto, ma non è un caso. Illuminare i fatti e lottare contro tutte le ingiustizie da mezzo secolo è il nostro lavoro di giornalismo appassionato e militante.

Ma non saremmo nulla senza le nostre lettrici e i nostri lettori. Perciò rischiate con noi, abbonatevi e fate abbonare.

Non abbiate paura del buio.