closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Il 15M che sconvolse la politica spagnola

15 maggio 2011. Non solo Indignados, con l’«acampada» permanente a Puerta del Sol, Madrid sperimentò nuove pratiche di democrazia per resistere alla crisi. Oggi, dopo 14 mesi di pandemia, quella piazza è vuota. E la destra governa città e regione cavalcando il disagio

Madrid, Puerta del Sol il 19 maggio 2011, l’accampamento ai piedi della statua di re Carlo III

Madrid, Puerta del Sol il 19 maggio 2011, l’accampamento ai piedi della statua di re Carlo III

«Migliaia di persone sono scese in piazza oggi in cinquanta città spagnole per chiedere un cambiamento del modello politico e sociale». Con queste parole il presentatore del telegiornale della Rtve, la tv di stato spagnola, annunciava la sera del 15 maggio del 2011 le manifestazioni che si erano svolte quel pomeriggio a Madrid e in tante altre città del paese. Lo faceva solo verso la fine del notiziario, senza un servizio dedicato. Il tg si apriva con le notizie sul terremoto di Lorca e con la campagna elettorale per le amministrative del 22 maggio, che si stava per concludere. Si...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi