closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

«Geni tutti». Ma poi gli sviluppatori se ne vanno

Quando si parla di app russe si parla soprattutto di Telegram, clone di messaggistica istantanea e broadcasting simile a WhattsApp e a Viber, balzato alle cronache lo scorso anno quando il governo russo tentò di oscurare il programma creato dai fratelli Nikolaj e Pavel Durov nel 2014. Accusati di lasciare libero accesso sulla piattaforma anche agli elementi del terrorismo islamico, il governo chiese di conoscere le informazioni sulle terze parti che venne respinto in nome dalla libertà di rete: il Cremlino non riuscì a impedire lo download alla app. E decine di migliaia di persone scesero il piazza a Mosca...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.