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L'inchiesta

Francia, in treno verso il voto

Da nord-est a sud-ovest. Prime tre stazioni del nostro viaggio in tre puntate sulla Rer B, il treno regionale parigino, per capire dove va il Paese: Aulnay-sous-bois, «qui ormai gli operai votano Fronte nazionale», Aubervilliers, che è rimasta la più povera, La Courneuve, dove resiste la «cintura rossa» e Gare du Nord, incontro per rifugiati

Un’immagine da «Swagger» il teen-movie di Olivier Babinet girato a Aulnay-sous-Bois, sotto la protesta del quartiere contro la polizia; una foto da «Due o tre cose che so di lei» girato da Jean-Luc Godard nel 1967 a La Courneuve e  la «bulle», il centro di accoglienza alla Gare du Nord

Un’immagine da «Swagger» il teen-movie di Olivier Babinet girato a Aulnay-sous-Bois, sotto la protesta del quartiere contro la polizia; una foto da «Due o tre cose che so di lei» girato da Jean-Luc Godard nel 1967 a La Courneuve e la «bulle», il centro di accoglienza alla Gare du Nord

Rer B, rete express regionale. È la seconda per numero di utenti (dopo la Rer A): una media di quasi un milione di persone al giorno salgono e scendono negli 80 chilometri della linea aperta dalle 5 del mattino all’una di notte, un po’ più di un’ora di tragitto per i treni più rapidi, una cinquantina di convogli circolano contemporaneamente nelle ore di punta. La Rer B attraversa la regione parigina da nord-est fino al sud-ovest, passando per il centro della capitale, con 47 stazioni. Un viaggio su questa linea, che parte dall’aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle, equivale a un percorso che...

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