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Italia

Ergastolo, «la scelta di collaborare può essere tragica»

Carcere. Le motivazioni della sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale l’"ostatività" per i mafiosi condannati a vita che non collaborano con la giustizia. Il Parlamento deve legiferare entro il 10 maggio 2022 ed eliminare le disparità tra reclusi

Palazzo della Consulta

Palazzo della Consulta

È sempre libera la scelta dell’ergastolano che deve decidere se collaborare con la giustizia per avere la speranza di tornare prima o poi in libertà, mettendo però a rischio se stesso e i propri cari, o viceversa se optare per «un destino di reclusione senza fine»? È la domanda chiave alla quale i giudici della Corte costituzionale hanno risposto con l’ordinanza 97 del 15 aprile scorso (redattore Nicolò Zanon) - depositata ieri - che concede al legislatore tempo fino all’udienza del 10 maggio 2022 per rimuovere il divieto automatico e assoluto della liberazione condizionale per gli ergastolani mafiosi "non pentiti"....

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