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Internazionale

«Entro sei mesi l’Egitto processi gli aguzzini di Giulio»

Italia/Egitto. Una fonte del Cairo all'agenzia indipendente Mada Masr riporta di un presunto ultimatum della Farnesina per l’omicidio Regeni: o si va a processo o Roma prenderà misure. Intanto, la Procura generale egiziana rigetta la richiesta di indagare i sospetti rapitori del ricercatore

Poliziotti egiziani anti-sommossa di fronte all’ingresso dell’università del Cairo

Poliziotti egiziani anti-sommossa di fronte all’ingresso dell’università del Cairo

Sei mesi di tempo per aprire un processo o l’Italia prenderà provvedimenti seri. È quando il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi avrebbe detto all’ambasciatore egiziano a Roma, Hisham Badr, lo scorso venerdì dopo averlo convocato alla Farnesina. A riportare l’indiscrezione è l’agenzia indipendente egiziana Mada Masr, che cita fonti egiziane. Secondo un funzionario del Cairo, Moavero avrebbe parlato a Badr di possibile «escalation» se entro l’anno l’Egitto non avvierà un’inchiesta contro i sospetti rapitori, torturatori e assassini del ricercatore italiano Giulio Regeni e se entro sei mesi non aprirà un processo. Tra le misure paventate dalla Farnesina, ci...

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