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Economia

Contro la povertà il lavoro non basta più: ci vuole un reddito di base

Il diritto all'esistenza. Nella giornata mondiale per lo sradicamento delle povertà l'Onu ha invitato nuovamente a lottare contro l'indigenza. Ma la crisi continua e ha preso nuove forme, mentre in Europa l'agenda 2020 che doveva diminuirla ha fallito. E in Italia l'Allenza contro le povertà e la Rete dei Numeri pari chiedono al governo di modificare il "reddito di cittadinanza". Servono alternative radicali: sono a portata di mano, e possono partire dalle risorse a disposizione

Prima della crisi che non è mai finita, quella del 2008, le diseguaglianze, le povertà, le deprivazioni materiali e assolute sembravano un lontano ricordo nei paesi dominanti. Le violenze sociali, sessuali o razziali erano considerate eccezioni, o deviazioni comunque da esecrare, rispetto all’ideale del mercato portatore di «civiltà». Il mercato era l’ideale campo da gioco dove l’ingiustizia era solo quella che crea vantaggi competitivi per alcuni e svantaggi marginali per gli altri. La povertà era un’interferenza nell’invisibile gioco degli attori economici e finanziari. Una condizione remota, riservata a paesi lontani dagli occhi, e dagli schermi. In ogni caso invisibile anche...

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