closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Business del cotone, lo sfruttamento cinese della minoranza uigura

Cina. Un report del Center for Global Policy pubblicato dalla Bbc ricostruisce la filiera «schiavista» del 20% della produzione globale

Da oltre quattrocento anni, la raccolta e la lavorazione del cotone rappresentano spesso un disumano meccanismo caratterizzato dallo sfruttamento e dalla violazione dei diritti umani. È così tuttora in diverse parti del mondo, dove il concetto di modernizzazione è strettamente connesso alla schiavitù. Nonostante l’aumento dell’automatizzazione nel settore tessile, nella regione cinese dello Xinjiang, abitata principalmente dalla minoranza etnica degli uiguri, la raccolta del cotone è su base manuale. E con dinamiche paragonabili alla schiavitù. A denunciare la violazione dei diritti umani per mano del Partito comunista cinese è un nuovo rapporto redatto dal ricercatore tedesco Adran Zenz e pubblicato...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi