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Politica

Balletti a sinistra, quelli del Nì e del So. Con un occhio a Renzi, anzi due

Referendum costituzionale. Ex vendoliani divisi in tre. Il congresso è a febbraio, ma il voto di dicembre deciderà già tutto. Due senatori si sfilano dal fronte del No: «Ci iscriviamo al partito di Pisapia: quello che non accetta che il confronto sulla riforma si trasformi in uno scontro mortale fra anime progressiste»

Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, e Massimo Zedda, sindaco di Cagliari

Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, e Massimo Zedda, sindaco di Cagliari

Il Pd si divide e le sue minoranze si trasformano nella «sinistra del No»? Ed ecco che alla loro sinistra anche i post vendoliani si dividono. E se i primi, quelli del Pd, sono sospettati di progettare una scissione verso sinistra, i secondi sono indiziati della preparazione di una verso destra, e cioè verso lo stesso Pd. È il moto perpetuo della sinistra italiana. Una quadriglia senza fine. Ieri sono nati i comitati del «So», sillaba fin qui politicamente sconosciuta. Non è né Sì né No, e non essendo neanche Nì fatalmente finisce per assomigliare parecchio a un Sì. Li...

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