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Internazionale

Assemblea costituente in vista, la sinistra cilena fa blocco

Il Cile si gioca la carta. Frente Amplio e Chile Digno verso la lista unica. Aperta a «chi vuole trasformare il paese». Ma nel movimento di rivolta nato il 18 ottobre 2019 non tutti si sentono rappresentati. Chi ha sfidato settimana dopo settimana la dura repressione dei carabineros non perdona le esitazioni politiche che hanno tenuto in piedi il governo Piñera

Manifestazione di protesta mapuche

Manifestazione di protesta mapuche

Nel sempre turbolento panorama politico cileno si registra una novità importante in vista del voto dell'11 aprile per l'elezione dei sindaci, dei governatori e, soprattutto, dei membri della Convenzione costituente: la nascita di un blocco politico anti-neoliberista, alternativo alla destra e alla socialdemocrazia. A costituirlo sono state le due coalizioni del Frente Amplio (Fa) e del Chile Digno, Verde y Soberano, di cui fa parte anche il Partido Comunista (Pc), il quale, sotto la spinta del suo precandidato presidenziale Daniel Jadue, ha rotto con la moderata Nueva Mayoría per abbracciare la strada dell'unità a sinistra, nel tentativo di trasformare la...

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