closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Spagna, il dilemma dei socialisti

Elezioni. Il Psoe in bilico tra vecchia guardia e poteri forti favorevoli alla «grande coalizione» e dirigenti in auge, come l’andalusa Susana Díaz, pronti a sferrare l’attacco al partito con nuove elezioni

Il leader del Psoe Sanchez

Il leader del Psoe Sanchez

Un elettore del Psoe su quattro è andaluso. Questo è il dato da cui partire per capire i travagli del partito socialista spagnolo dopo il voto di domenica. Il segretario Pedro Sánchez nulla può senza il consenso di Susana Díaz, leader del partito nella vasta regione meridionale, della quale è la potente governatrice. E l’ambiziosa Díaz tutto vuole tranne che i socialisti si imbarchino nel difficilissimo tentativo di formare un esecutivo «neo-zapaterista» con l’appoggio di Podemos e dei nazionalisti catalani. A scanso d’equivoci, ieri lo ha ribadito chiaro e tondo: «I cittadini ci hanno voluto all’opposizione». Un risultato sul quale...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi