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Internazionale

Si vota tra due mesi, Netanyahu ora vuole bene ai cittadini arabi

Elezioni. Il premier e leader della destra continua a corteggiare i palestinesi d'Israele e a Nazareth ha fatto marcia indietro rispetto alle dichiarazioni contro i cittadini arabi fatte in passato. Sale la protesta della Lista unita araba

Il sindaco di Nazareth Ali Salam con il premier Benyamin Netanyahu

Il sindaco di Nazareth Ali Salam con il premier Benyamin Netanyahu

«Gli arabi vanno alle urne a frotte». È vivo il ricordo del grido di allarme lanciato da Benyamin Netanyahu nel giorno delle legislative del 2015 per esortare gli elettori ebrei a recarsi ai seggi elettorali a contrastare quelli che il premier e leader della destra ha sempre considerato il «pericolo interno di Israele»: quasi due milioni di palestinesi con cittadinanza israeliana. Ora, all’improvviso, con il voto anticipato tra due mesi, il primo ministro scopre di volere bene, proprio tanto, anche agli arabi. Se c’è la normalizzazione con gli Stati arabi «allora normalizziamo anche qui in Israele, diamo inizio a una...

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