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Internazionale

Repressione e condanne arbitrarie in Algeria, anche l’Europa se n’è accorta

Giornalisti e movimento Hirak sotto tiro. Condannato anche Karim Tabbou, uno dei leader della protesta. Dalla risoluzione Ue critiche anche alla nuova Costituzione algerina, che accentra troppo potere nelle mani del presidente della Repubblica

Algeri, protesta davanti al palazzo di Giustizia per chiedere la liberazione del reporter Khaled Drareni

Algeri, protesta davanti al palazzo di Giustizia per chiedere la liberazione del reporter Khaled Drareni

Karim Tabbou, uno dei principali leader del movimento di protesta Hirak in Algeria, è stato condannato lunedì «a un anno di prigione con sospensione della pena e a una multa di 100mila dinari», dal tribunale di Koléa (Tipaza). Le accuse contro il portavoce del partito dell'Unione democratica e sociale (Uds) sono state riclassificate come «incitamento alla violenza». Già lo scorso marzo, Tabbou era stato condannato a un anno di reclusione, per «aver minato l'unità del territorio nazionale» ed era stato liberato, in regime di libertà condizionata lo scorso 2 luglio, dopo 9 mesi di detenzione. L’impianto accusatorio, come spesso è...

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