closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Prima le bombe Nato, poi l’arrivo dei jihadisti: la Libia non esiste più

2011-2021. Le primavere arabe. Il colonnello Gheddafi andava rimosso, così l'Occidente approfittò delle proteste tribali e di clan per rimuovere il raid, a capo di un paese stabile. Quel che resta è uno Stato fallito, frammentato e in guerra permanente

La piazza libica, 2011

La piazza libica, 2011

La tregua concordata lo scorso ottobre tra le due macroregioni libiche della Tripolitania (ovest) e Cirenaica (est) e i recenti progressi del Foro del Dialogo politico verso la formazione di un’autorità unificata in vista delle elezioni del 24 dicembre 2021 non devono trarre in inganno: la Libia de-gheddafizzata nel 2011 da otto mesi di bombe della Nato resta uno Stato fallito, travagliato da divisioni intestine, attraversato da migliaia di mercenari sostenuti da Stati stranieri e punteggiato da varie città-stato dove a dettar legge non sono le autorità politiche, ma le potenti milizie armate (più o meno islamiste). L’ascesa e la...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi