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Editoriale

Ottimo debutto per il manifesto su iPad

Apple Store. Nel primo giorno di download secondi dopo l'app di Repubblica. E nella Cina comunista siamo finiti nella home page di iTunes

Ottimo debutto del manifesto su iPad, decisamente oltre le nostre più rosee aspettative. Nel primo giorno sullo Store italiano la nostra app era seconda nell’edicola di Apple, subito dopo quella di Repubblica. E tra le prime 100 in assoluto tra tutte le app gratuite (dati App Annie).

Complice il fuso orario, i primi a scaricarla nel mondo, guarda un po’, sono stati i cinesi, forse dalle risaie del Kiangsi come nel nostro primo numero, il 28 aprile del 1971… Le coincidenze e le misteriose leggi di Cupertino ci hanno infatti prescelti per l’empireo dei «featured» dell’App Store di Pechino. Forse l’essere un «quotidiano comunista», seppure in lingua italiana, c’entra ancora qualcosa.

Ma mano a mano che il mondo si è svegliato, abbiamo visto unirsi «manifestini» da tutti i paesi: Giappone, Brasile, Stati uniti, e poi è arrivata l’Europa con Belgio, Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra e Repubblica Ceca a farla da padroni.

Molti di voi ci incoraggiano ad andare avanti (la nostra pagina facebook è inondata di commenti). Lo faremo. Stiamo già provvedendo a migliorare la app e il sistema editoriale (voi non lo vedete ma è il cuore di tutto il progetto). Alcuni suggerimenti che ci avete mandato sono già in lavorazione nell’officina di  thePrintLabs e sono consigli preziosi.

Certo, per ora è tutto gratuito ed è ovvio che le cose vadano meglio. Noi lavoriamo a offrirvi un manifesto sempre migliore, più facile da leggere, e perché no, anche più bello. Lo facciamo per voi. Ovunque voi siate.

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