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Internazionale

Nel Libano piegato dalla crisi tornano gli omicidi politici

Libano. Ucciso Lokman Slim, editore e attivista anti-Hezbollah e legato agli Usa. Il movimento: non siamo stati noi. Sul paese, scosso dalle proteste, le pressioni francesi: un governo in cambio dei soldi

Sit-in di protesta dopo l’uccisione di Lokman Slim di fronte al Palazzo di Giustizia di Beirut

Sit-in di protesta dopo l’uccisione di Lokman Slim di fronte al Palazzo di Giustizia di Beirut

Quattro colpi alla testa, uno alla schiena. È stato trovato ieri mattina così il cadavere di uno dei più conosciuti e attivi oppositori di Hezbollah, Lokman Mohsen Slim, giornalista, attivista, regista e produttore. Nel posto passeggeri dell’auto a noleggio nera con cui tornava a Beirut, in un lago di sangue. A sei mesi esatti dall’esplosione al porto che ha provocato 200 morti, 7mila feriti e devastato la capitale, i manifestanti che si erano dati appuntamento ai palazzi di giustizia di Beirut, Sidone, Tripoli, Jounieh e Zahle per denunciare l’inefficienza dei provvedimenti presi, hanno aggiunto un altro motivo di protesta. LE...

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