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Editoriale

L’isola che c’è, dal 5 giugno torniamo in edicola in Sicilia e Sardegna

il manifesto. Dal 5 giugno torniamo nelle edicole di Sicilia e Sardegna. Due nuovi centri stampa e distribuzione in tutte le città. Non solo con il quotidiano ma anche con tutti i supplementi e gli inserti, da scoprire e riscoprire

Sono molti anni, ormai quasi quattro, che siamo fuori, nostro malgrado, dalle edicole della Sicilia e della Sardegna.

Una lontananza sofferta che abbiamo sempre subìto. Di fronte alla quale non ci siamo mai rassegnati, troppo forti i legami con queste isole così vicine e mai lontane.

Ma noi non molliamo. Non abbiamo mai mollato.

Per questo, dal 5 giugno, abbiamo deciso di «investire» sui nostri lettori e di tornare nelle isole, con due centri stampa dedicati che ci consentiranno di arrivare ovunque, e non più a singhiozzo, con i voli postali dal continente, solo nelle due città capoluogo come accadeva fino al 2014.

Tutti ci sconsigliano. Ci dicono che siamo pazzi, che i costi di stampa e distribuzione sono insostenibili per un giornale come il nostro (anche per quelli più grandi, che infatti appena possono scappano).

Sono tempi difficili ma pieni di interesse. Fondamentali per il futuro della sinistra e non solo. Il manifesto c’è e ci deve essere. Sempre di più.

dal 5 giugno il manifesto in edicola sicilia e sardegna

Sappiamo di avere al nostro fianco un pubblico di lettori che ha sofferto come e più di noi per il taglio forzato della distribuzione. E che vogliamo ritrovare, di nuovo, ogni giorno.

Non solo con il quotidiano ma anche con tutti i supplementi, da quelli storici come Alias, Alias Domenica e Le Monde diplomatique agli ultimi arrivati: l’ExtraTerrestre ecologista del giovedì, il fumetto a largo formato di Alias Comics (ogni ultimo mercoledì del mese) fino al magazine in movimento (la rivista dell’outdoor), e i nostri fascicoli mensili sul ’68.

Come immaginate, stampare e distribuire nelle isole è uno sforzo economico e industriale molto importante per la nostra cooperativa. Perciò sappiate che questo è un esperimento, che durerà però per tutta l’estate. Una scommessa e un investimento serio sul giornale e sul suo pubblico.

La parola ora passa a voi, cari lettori.

Fateci sapere che il manifesto è importante e che possiamo pensare di rimanere insieme per tutto il resto dell’anno.

Sarebbe bellissimo. Mai sprecare una crisi.

Non capita tutti i giorni di ricevere un “bentornato” così. Che meraviglia. Grazie al direttore Emanuele Dessì e all’Unione Sarda.