closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

L’Iraq ostaggio di Iran e Usa: Trump manda 750 marines

Golfo. Le milizie sciite, protagoniste della repressione delle mobilitazioni popolari, si ritirano dall’ambasciata americana a Baghdad, presa d'assalto martedì. Tensione alle stelle: nuove truppe, la risposta della Casa bianca a due giorni di protesta filo-iraniana. A uscirne con le ossa rotte è il governo iracheno

Miliziani filo-iraniani e i loro sostenitori durante l’assalto all’ambasciata Usa a Baghdad

Miliziani filo-iraniani e i loro sostenitori durante l’assalto all’ambasciata Usa a Baghdad

Si sono ritirate ieri pomeriggio le centinaia di miliziani sciiti e sostenitori delle Unità di mobilitazione popolare filo-iraniane che il 31 dicembre hanno assaltato l’ambasciata statunitense in piena Green Zone a Baghdad. Due giorni di lanci di pietre, incendi alla reception della sede diplomatica, bandiere gialle delle milizie sciite issate sul tetto e un presidio con tende e viveri a sostegno di chi era accampato lungo il perimetro dell’edificio. E due giorni di lancio di lacrimogeni e proiettili di gomma da parte dei soldati Usa (sei feriti, 50 intossicati) e dell’ovvia rappresaglia americana, l’annuncio dell’invio di altri 750 marines dal...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.