closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

Libia, Gentiloni spinge per una maggiore presenza dell’Onu

Fuochi a mare. L’inviato delle nazioni unite Salamé apprezza gli sforzi italiani ma non si spinge fino ad avallare la missione militare italiana

L’Italia spinge per un maggiore coinvolgimento delle Nazioni unite nella ricerca di una soluzione di pace in Libia. Il premier Paolo Gentiloni lo dice chiaramente quando, nel pomeriggio, riceve a Palazzo Chigi l’inviato speciale dell’Onu per la Libia Ghassan Salamé. Gentiloni sa bene che la soluzione ai flussi di migranti che arrivano sulle nostre coste passa anche da un accordo di pace nel Paese nordafricano, accordo che - nell’ottica di Roma - finirebbe col rafforzare il premier libico Fayez al Serraj con cui da mesi l’Italia sta trattando. «Autorità libiche più forti renderanno più efficace l’impegno comune contro i trafficanti...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.