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L’esodo dilagante dei giovani che il Pnrr ignora

In Italia i giovani stanno peggio che nei principali paesi europei. Siamo agli ultimi posti per numero di occupati (dopo di noi solo la Spagna) e primi nell’intera Unione per quanto riguarda i cosiddetti Neet (giovani che né studiano né lavorano). 29,4% contro una media Ue del 17,6%. A questa frattura generazionale si aggiunge una frattura territoriale, perché i giovani disoccupati e sfiduciati sono prevalentemente nel Mezzogiorno. Secondo Bruxelles alla base di quest’alta disoccupazione giovanile ci sarebbe un disallineamento tra le competenze acquisite dai giovani e quelle richieste dalle imprese. Mancano i «profili adatti», dicono. Può bastare come motivazione? Riducendo...

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