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Internazionale

La strategia «occidentale» di al-Sisi: Ramy Shaath sarà liberato

Egitto. L'attivista egiziano-palestinese, co-fondatore del Bds e volto di Piazza Tahrir, era in carcere in detenzione cautelare da due anni e mezzo. Sarà deportato in Francia, di cui la moglie è cittadina. Opaco il ruolo di Macron. Ma come per Patrick Zaki il timore è di qualche "regalia" egiziana agli alleati in cambio del silenzio sul resto delle violazioni

Ramy Shaath

Ramy Shaath

«Le autorità egiziane ci hanno informato ieri dell’imminente liberazione di Ramy Shaath, di cui continuiamo a seguire la situazione con la più grande attenzione». Con poche righe, scarne, ieri il ministero degli Esteri francese proseguiva con il profilo basso tenuto in questi due anni sul caso Shaath. Il presidente Macron ne aveva accennato all’ex generale al-Sisi poco più di un anno fa, all’Eliseo, pomposa visita da cui il presidente golpista egiziano se ne andò con al collo la Legion d’Onore e nelle orecchie la dottrina Macron: il business non può essere condizionato dai diritti umani. Possibile che ci siano state...

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