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Internazionale

Istanbul città chiusa ai siriani, è caccia ai rifugiati «irregolari»

Turchia. Erdogan riscuote 1,41 miliardi dalla Ue per l’accoglienza ma cavalca il razzismo anti-arabo. Chi viene preso dalle ronde, deve firmare un atto di deportazione «volontaria» in Siria scritto in turco

Profughi siriani accampati in una piazza di Istanbul

Profughi siriani accampati in una piazza di Istanbul

L'Unione europea ha dimostrato un tempismo perfetto: il 19 luglio ha sbloccato 1,41 miliardi di euro per il sostegno ai rifugiati siriani in Turchia. Nulla di nuovo, sia chiaro: è un pezzo della seconda tranche di quei sei miliardi che nel 2016 Bruxelles mise sul piatto perché Ankara si tenesse gli oltre 3,6 milioni di profughi scappati dalla guerra. Tempismo perfetto, si diceva: di lì a tre giorni il governatore della provincia di Istanbul emetteva l'ordinanza che legittima le retate anti-siriani. Un po' il modello Trump, appena inaugurato negli Usa dall'Ice a caccia di migranti irregolari a casa e sul...

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