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Internazionale

«Israele di fronte alla Corte penale internazionale, la giustizia farà il suo corso»

Territori occupati. Indagini sui crimini di guerra contro Gaza. Diana Buttu commenta la decisione della Cpi. Sotto inchiesta ci sarà anche il movimento islamico Hamas

Gaza. Agosto 2014, un bambino palestinese tra le macerie della moschea al-Qassam di Nuseirat

Gaza. Agosto 2014, un bambino palestinese tra le macerie della moschea al-Qassam di Nuseirat

[caption id="attachment_485254" align="alignleft" width="171"] Diana Buttu[/caption] «Ci sono voluti anni, troppi anni ma ci siamo. La Corte penale internazionale (Cpi) ha mosso il passo tanto atteso. Ora abbiamo tutte le condizioni affinché la giustizia faccia il suo corso». Rispondendo alle nostre domande Diana Buttu non nasconde la sua soddisfazione. Canadese, esperta di diritto internazionale e per anni consigliere legale dell’Olp, Buttu è impegnata dal 2009, da dopo Piombo fuso, la prima delle tre grandi offensive israeliane contro Gaza, a rappresentare in ogni ambito possibile la richiesta palestinese di avvio di indagini contro Israele per crimini di guerra. Venerdì i giudici...

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