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Editoriale

Inciviltà di genere

Colonia. Donne vittime e profittatori maschi dello scontro di civiltà

Se fosse stato un attacco preordinato – ma non c’è nessuna prova per sostenerlo – sarebbe stato perfetto. Mentre tutta l’Europa si prepara militarmente e psicologicamente ad affrontare attentati terroristici la maggiore destabilizzazione arriva nella notte di capodanno in piazza. In diverse piazze della Germania – Colonia, Amburgo, Stoccarda – ma anche Zurigo ed Helsinki.

Una massa incontrollabile di maschi – di origini arabe o musulmane, forse anche richiedenti asilo, ma ci sono anche occidentali, ubriachi, armati di bottiglie, anche qualche molotov, coltelli e forza bruta – aggrediscono le donne, tutte quelle che si trovano di fronte, sulla strada, le picchiano, feriscono, stuprano, perfino derubano, la polizia non può, non sa, non ha i mezzi per intervenire. Tanto che ad Amburgo sono i buttafuori dei locali notturni a salvare le donne aprendo le porte dei locali che proteggono.

È un attacco molto diverso da quello che è avvenuto a Parigi – al quale è stato da alcuni media paragonato – non sono locali di musica, ristoranti o la sede di un giornale satirico – i simboli della laicità francese – ad essere colpiti, ma la piazza come luogo di incontro di tutti e le donne, che simbolizzano il nemico – il diavolo verrebbe da dire – per i sostenitori di una cultura misogina e patriarcale.

Non solo tra i musulmani, la barbarie è ovunque. Aggredire, violentare le donne vuol dire colpire un genere nella sua più profonda identità e intimità, vuol dire usare strumenti che sono purtroppo diventati usuali nelle guerre e non solo moderne.

Un attacco di questo tipo non spinge a uscire per dimostrare di essere ancora presenti – anche se c’è chi lo fa – nonostante le bombe e i kamikaze, si può rischiare una pallottola ma andare incontro a uno stupro è diverso.

Eppure ieri le donne sono scese di nuovo coraggiosamente in piazza contro le violenze subite e contro la destra anti-islam e i neonazisti, pronte ad accusare «i nemici, uguali dappertutto, del sessismo e del fascismo». Nonostante la gente resti attonita e, colpita psicologicamente, cancella la partecipazione al famoso carnevale di Colonia.

Se fosse stato un atto terroristico sarebbe riuscito perfettamente. Ma anche se fosse stato organizzato dalle bande naziste e xenofobe, del resto i terroristi – anche quelli dell’Isis – non hanno forse la stessa ideologia fascista? La destra tedesca vedrebbe in questi atti confermata la sua previsione: verranno i barbari e stupreranno le nostre donne. E anche se non è così, la destra più estrema ne sta già approfittando. Ma anche tutta quella che vuole il respingimento dei migranti e Angela Merkel pagherà sicuramente – in termini elettorali – la sua politica di accoglienza, anche se finora era riuscita a contenere le opposizioni. La sua reazione a questi fatti è stata infatti molto dura.

Le reazioni sono state ritardate dai rapporti edulcorati della polizia che ha peccato oltre che per il mancato intervento anche per l’eccesso di politically correct: i temi della migrazione, dei profughi, dell’islam e la violenza sono tabù in Germania.

È chiaro che se tra le bande che hanno attaccato le donne ci fossero stati anche profughi o richiedenti asilo saranno loro a pagare il prezzo più alto o comunque lo saranno soprattutto i prossimi profughi che cercheranno di approdare sul territorio europeo. Lo vediamo anche in Italia dove la legge per l’abolizione del reato di clandestinità – che doveva passare tra breve in parlamento – sarà con ogni probabilità rinviata, con il beneplacito di tutti, a non si sa quando.

Ancora una volta possiamo dire che le donne sono state le vittime di questo criminale assalto ma saranno i maschi sostenitori dello scontro di civiltà ad approfittarne.

–> Read the English version of this article at il manifesto global

  • Giovanni Nasi

    Dio c’e’. Non mi interessa quale, ma c’e’.

  • MarcoBorsotti

    Il fatto in sé é certamente grave, ma trovo che abbiamo troppo pochi elementi d’analisi per capirne il senso. Vorrei poter leggere il tedesco per cercare sulla stampa locale barlumi che aiutino a capire. Di certo se la composizione etnica fosse quella che indicano, allora ci sarebbe da riflettere perché o era tutto prestabilito e gruppi di giovani reclute fondamentaliste si sono infiltrate per compiere azioni simili, veri e propri atti di guerra asimmetrica, o si é trattato di balordi che avrebbero voluto approfittare delle circostanze per rubare ed anche utilizzare la confusione per soddisfare i loro istinti, in fondo comportamenti simili succedono ogni qual volta ci siano calche di persone. Sembrerebbe, almeno negli scritti più seri che si sia trattato più che altro di scippi ed altri episodi di violenza associati con il furto che poi hanno anche visto manifestazioni violente di tipo sessuale, ma queste ultime minoritarie mentre invece la stampa ha dato risalto quasi esclusivamente a queste come l’atto principale dei fatti accaduti, per corroborare la narrazione che i rifugiati sono un pericolo. Quindi, la cospirazione sarebbe da cercare nei fabbricanti di notizie, i fautori dello scontro di civiltà alla Fallaci, che avrebbero dopo qualche giorno preso lo spunto da quanto successo per portare avanti la loro narrazione e approfittare del terrore che molta gente percepisce come vero. Per il momento mi pare ci siano chiari perdenti: Angela Merkel nella sua visione d’accettazione e gestione razionale dei flussi d’immigrazione per stemperare il clima di paura che la destra estrema alimenta; gli immigranti quale sia la loro origine, rifugiati o gente alla ricerca di una vita migliore, che saranno associati con gli aggressori e quindi ulteriormente colpevolizzati e emarginati. Vincerebbe la destra estrema e chi la gestisce. Vincono anche coloro che vogliono distogliere l’attenzione da altri fatti che pure stanno avvenendo come l’approvazione di trattati come il TTIP o l’erosione dei diritti in nome della sicurezza. In conclusione, non si dovrebbe cadere nella trappola di vedere in questo prima di tutto un attacco contro le donne, ma cercare di spiegare invece gli altri aspetti associati che, mi pare, mettono quanto successo e come é stato raccontato nel novero degli sforzi atti ad erodere il sistema di diritti su cui si basava sino ad oggi il nostro modo di vivere sociale.

  • Stefano Parrini

    ???????????

  • massimo gaspari

    tra le politiche economicamente incidenti va sicuramente annoverata quella possibile sui permessi. e’ indubbio che ogni loro liberalizzazione ( giacche’ spesso bisogna parlare dall’interno del paradigma borghese) o abolizione o illimitata proliferazione specie se accompagnata dal credito finanziario opportunamente seminato (piuttosto che in guerre) generi un aumento del livello del lavoro. tali politiche espansive vengono finanziate non dalla collettivita’ ma dal ristretto numero di addetti che per tramite dell’abolendo sistema di permessi mantengono la loro pozione monopolista e reazionaria. la condizione monopolista, vero equilibrio economico del mercato, va dunque ripetutamente smantellata perche’ la dimensione e con essa la capacita’ economica e l’eterogeneita’ produttiva del settore aumenti configurando un sistema armonico e naturale.
    bisogna sapere quando e dove potare perche’ il ramo fiorisca ed ovvio che potature compulsive come quelle del mercato del lavoro frutti ulteriori non ne portino

  • Antimo Nessuno

    Ma e possibile che non riuscite a esaminare quello che è successo senza parlare di razzisti e fascisti? Il primo articolo che avete pubblicato avete detto che non era sicuro fossero arabi, ora che è evidente spostate il discorso di nazisti. Le donne sono scese a protestare non per difendere il loro diritto a vivere normalmente ma contro la manifestazione dei nazisti? Non e normale parlate con un esperto fatevi visitare!

  • alex1

    Il veleno sta nella coda.Come al solito sempre colpa della fantomatica societa patriarcale e misogina (!) le donne sempre e solo vittime gli uomini sempre “approfittatori”. Non puo’ essere semplicemente che, come accade in molti raduni di massa, un gruppo di persone abbia bevuto troppo ed abbia passato I segni? Discutibile che la polizia (sembra) non sia intervenuta, ma perche’ cercare complotti anche in una festa di migliaia di persone in piazza dove alcool e desideri sfrenati ed incontrollati di alcune decine di persone represse e poco per bene hanno prevalso? E gli Xenofobi e la Merkel, si gonfia troppo di significati politici un fatto di cronaca. Non nuovo peraltro in occasione di Octoberfest ed eventi simili. Ma poi perche’ I sostenitori dello ‘scontro di civilta’” sono solo rigorosamente maschi? vi dice nulla una certa Oriana Fallaci?

  • http://nienteslogan.altervista.org/ mila mercadante

    La lunga notte di San Silvestro nuoce al programma della Merkel, che non è un piano umanitario ma di opportunità politica, visto che il 50% dei tedeschi ha più di 45 anni e le nascite sono in calo: servono urgentemente giovani lavoratori a basso costo. D’altro canto la faccenda ha un risvolto positivo: fa crescere la paura, quindi i cittadini europei tra breve accetteranno e anzi invocheranno restrizioni alla libertà individuale e la militarizzazione delle frontiere e delle città. Tutto fila come previsto.

  • Max lo scettico

    Confermo! C’è e si chiama Manitù, l’ho letto su Tex.

  • Max lo scettico

    Tutto fila come previsto? Da chi? Dal “grande vecchio”? Dai sublimi maestri perfetti? Dalla CIA in combutta con la Trilaterale? Dal Mago Othelma?

  • http://nienteslogan.altervista.org/ mila mercadante

    Puoi anche deridermi, ma è il neoliberismo, è la regola del mercato finanziario, bellezza. Meno democrazia, meno diritti, più controllo per tutti

  • massimo gaspari

    uff. stanotte un corto circuito.
    aggiungo una postilla sulle economie di scala. nella peggiore delle ipotesi il livello dei costi che sosterrebbe una azienda leader in un mercato vivo non e’ all’ottimo ma e’ comunque ottimizzato rispetto ad un mercato fatto di monopoli. e potrebbe essere anche inferiore

  • Faustino

    Lasciamo perdere le guerre di civiltà e lasciamo anche stare, momentaneamente, le religioni. Prendiamo un paese lontanissimo e a bassissimo tasso religioso: il Giappone. In questo paese il problema delle molestie alle donne, anche in ambito pubblico, è un problema sociale tra i più gravi e dibattuti. Si sono presi anche provvedimenti pratici come istituire sui treni vagoni per sole donne.
    In Germania l’evento è particolarmente scioccante perché la libertà di movimento delle donne non è generalmente ridotta dalla paura di essere molestate (a proposito, gli immigrati italiani a suo tempo erano considerati specificatamente fastidiosi) e quindi gli eventi di Colonia e delle altre città hanno gettato il Paese in sconcerto e incertezza col ritorno di timori considerati scomparsi.
    Detto questo, le religioni sono strutture ideologiche costruite da maschi. Il cristianesimo ha subito i colpi dell’illuminismo, della rivoluzione francese, della scienza e della rivoluzione sessuale. L’Islam no, o in minor parte.
    Tutti questi esempi per dire che la cultura gioca un ruolo determinante nel comportamento e che quindi, senza demonizzare nessuno, la sottovalutazione dei fatti tedeschi sarebbe un grave errore: paletti e barre di indirizzo vanno sistemati immediatamente, i primi sono difficili da sistemare, e la repressione deve in qualche modo giocare un ruolo, per le seconde serve la scuola, non solo diretta ai minori, ma anche via formazione degli adulti (che, in Germania, un po’ si fa).

  • Battista SXT Vennherba

    Bravo. Ed è da considerare che ci sono delle stranezze che se trattassero altre questioni farebbero gridare chiunque al complotto: il numero delle donne che denunciano sta aumentando di giorno in giorno e siamo arrivati all’11 gennaio; si parla degli stupri di Colonia, ma le città dove si sarebbero avvenuti questi fatti sono diverse e se n’è parlato ancora dopo; non ci sono immagini chiare dell’accaduto, neanche se in Germania e Svizzera festeggiassero sugli scantinati; gli uomini tedeschi/svizzeri sono assenti, lasciando le donne sole e non accompagnate, quando sappiamo che gli uomini tendono a gironzolare attorno alle donne, soprattutto se non accompagnate, e tendono a difenderle in caso di molestia, anche nella speranza di venire premiati.

  • Battista SXT Vennherba

    I miei più sinceri complimenti.

  • Nikolaus Giove

    E’ giusto affermare che tra gli uomini di religione mussulmana solo una piccola minoranza si comporta così. Però è anche giusto affermare che quella religione, così come il cattolicesimo (mitigato comunque da correnti culturali e filosofiche come Umanesimo ed Illuminismo) non rappresenta certo un campione per quanto riguarda l’autodeterminazione e il rispetto della donna.

  • http://nienteslogan.altervista.org/ mila mercadante

    noi abbiamo impiegato secoli perché la donna si emancipasse, malgrado fossimo – specie dopo la seconda guerra mondiale – nelle condizioni migliori per affrontare il problema delle disuguaglianze. I musulmani non hanno tutta la colpa: l’occidente e i suoi alleati (Arabia Saudita e Qatar, per esempio) preferiscono lasciarli nell’oscurantismo e sotto il giogo dell’integralismo. Durante il regime laico di Saddam sunniti e sciiti convivevano pacificamente, le donne andavano all’università, erano libere. Rovesciato il dittatore cattivo (perché era un sanguinario, ma non più di Erdogan che invece “piace” all’alleanza) l’Iraq è tornato al medioevo, anzi è stato distrutto.