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Internazionale

Il vero nemico: l’ascesa della destra israeliana

Palestina/Israele 1967-2017. Dall'euforia per la vittoria della Guerra dei Sei Giorni al pantano dell'occupazione infinita. Mezzo secolo dopo la realtà coloniale, la distruzione del tessuto democratico - anche per gli israeliani ebrei -, la corruzione dell’occupazione e del nazionalismo fondamentalista diventano dominanti

Prigionieri palestinesi sulla Spianata delle Moschee nel 1967

Prigionieri palestinesi sulla Spianata delle Moschee nel 1967

A due anni dalla fine della seconda guerra mondiale, 50 milioni di morti, l’Europa semidistrutta inizia a risollevarsi dall’inferno e gli ebrei cominciano a comprendere il prezzo crudele del nazismo che ha sterminato un terzo del loro popolo, sei milioni di persone. Nel 1947 l'Onu decide la spartizione della Palestina mandataria in due Stati, uno arabo e uno ebraico, con Gerusalemme come città internazionale. Inizia il declino mondiale dell’Impero inglese: nel 1948 gli inglesi si ritirano dalla Palestina, il 14 maggio 1948 Israele dichiara l'indipendenza, che per i palestinesi è la Naqba, la catastrofe; Usa e Urss riconoscono lo Stato...

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