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Italia

Il paese invecchiato, dove si nasce meno, nella tenaglia razzista

Istat, rapporto sugli «indicatori demografici» 2017. Il saldo tra immigrazione e emigrazione aumenta, ma la popolazione straniera resta stabile ed è in fase «matura». L’incremento della popolazione immigrata è dovuta all’acquisizione della cittadinanza, mentre sulla «fuga» all’estero degli italiani pesa la «Brexit». Nona consecutiva diminuzione dei nati dal 2008. Il calo è maggiore nel Lazio: 7%.

Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2018 sono 5 milioni 65mila e rappresentano l’8,4% della popolazione, dato vicino a quello del 2017 (8,3%). L’incremento è di appena 18mila unità per un tasso pari al 3,6 per mille. È dal 2016 che la variazione della popolazione straniera sull’anno precedente presenta livelli modesti, soprattutto se comparata con quelli degli anni Duemila. Anche l’Istat - con il rapporto sugli «indicatori demografici» 2017 - dimostra che non esiste alcuna «invasione», il tema prediletto dalla propaganda razzista che è entrato nel senso comune grazie all’amplificazione acritica dei maggiori media televisivi, e non. IL...

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