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Editoriale

Il maschietto

Matteo Renzi

Basta grattare un po’ e sotto la vernice del premier smart, attorniato da giovani ministre esposte come il fiore all’occhiello della raggiunta emancipazione femminile, compare l’anima profonda e pervicace del maschietto italiano.

Dice Renzi: «Ci sono donne sopra i sessant’anni che vorrebbero andare in pensione prima per stare con i nipoti».

La lingua è un’arma micidiale e batte dove il maschilismo da sempre duole. Il nostro premier è troppo giovane per ricordare un famoso slogan del femminismo che recitava così: «Né puttane, né madonne, solo donne».

Urge ai tempi del renzismo trionfante un rapido aggiornamento di quel vecchio e glorioso slogan: «Né puttane, né madonne e nemmeno solo nonne».