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Editoriale

il manifesto è «reloaded»

Il nuovo sito e i nuovi servizi. Abbonamenti integrati, «paywall poroso», migliore integrazione sui social network, massima leggibilità su computer e telefonini. La sfida digitale però è tutta politica. E senza pubblicità

Il sito che vedete su www.ilmanifesto.it è un regalo per voi. È il risultato della generosità di 1.448 donatori che hanno sottoscritto per realizzarlo e dell’impegno dei lavoratori del manifesto e di thePrintLabs che hanno lavorato a tappe forzate per rispettare la promessa con i lettori.
La versione che vedete è ancora una versione «beta» con molte cose da mettere a punto. Le innumerevoli funzioni che abbiamo previsto saranno rilasciate gradualmente e vedrete le novità materializzarsi sui vostri schermi mano a mano che le completiamo.
Il manifesto.it è un cantiere aperto ma abbiamo deciso di condividerlo da subito con voi in modo che possiate partecipare in prima persona allo sviluppo di un progetto che non ha molti simili nella stampa italiana. È tutt’altro che perfetto. Anzi, è pieno di errori. Errori umani, non di uffici marketing. Che correggeremo grazie alle vostre segnalazioni e al vostro aiuto.

Per noi è una scommessa politica a tutto campo. Anche incompleto, alcuni «dettagli» speriamo saltino subito agli occhi: non c’è la pubblicità. È una sfida temeraria, viste le nostre magre finanze, ma che facciamo con la massima fiducia nella nostra comunità, che saprà prendere tra le mani un progetto che può crescere solo se noi facciamo un buon lavoro e voi contribuite alla sua realizzazione. O il sito del manifesto è uno strumento politico e di incontro o non è.
Le pagine che vedete su Internet, realizzate con un lavoro davvero a tutto campo dagli straordinari ragazzi di thePrintLabs, sono scritte da una redazione che non distingue più (e imparerà a farlo sempre meglio nel corso del tempo) tra informazione su carta e informazione digitale.
Il manifesto diventa un giornale completamente integrato tra edicola, Internet, dispositivi mobili e social network. Pensare un quotidiano come la somma di questi prodotti separati è molto dispendioso economicamente per una impresa “piccola” come la nostra. Ed è sbagliato per voi lettori.

Il nostro lavoro è rendervi impossibile non “curiosare” nel manifesto ovunque siate e qualunque modalità scegliate. Ci troverete non solo in edicola ma su facebook, twitter e sui vostri telefonini. Potrete leggerci dove e quando volete. Il nuovo sito non è soltanto il «nostro» sito. È un sito fatto per voi realizzato grazie alle vostre donazioni. È una responsabilità che qui a via Bargoni sentiamo molto forte. Lo abbiamo costruito con le vostre sottoscrizioni e perciò sia noi che voi dobbiamo averne cura. È davvero un «bene comune». In qualunque momento potete dire come la pensate, cosa va e cosa non va. Siamo partiti in corsa e quindi ci saranno problemi. Ma sono messi nel conto. Perché è sì un sito di informazione ma è soprattutto il sito di una «comunità» molto particolare come quella del manifesto. Noi siamo persone che lavoriamo insieme. A ciascuno perciò il compito di contribuire, informarsi e informare, farlo crescere e diventare sempre più bello ed efficace.

Prima di pubblicarlo abbiamo dovuto terminare molte operazioni «tecniche» (e ancora ne stiamo facendo, notte e giorno). Abbiamo allineato i database dei vecchi abbonati (vedi a fianco), integrato il sistema editoriale dei giornalisti per iPad/iPhone con quello per il web, trasportato tutti i contenuti del vecchio sito al nuovo (li vedrete comparire mano a mano), progettato nuovi sistemi di pagamento più comodi e sicuri (da oggi usiamo PayPal, carte di credito e PostePay sia per gli acquisti che per le donazioni). Abbiamo migliorato l’impaginazione per i motori di ricerca e ridefinito da cima a fondo tutto quello che si chiama back office, le operazioni che stanno «dietro» e che sono fondamentali per garantirvi il massimo.
Qualche problema sorgerà. Qualcosa non funzionerà al 100% fin dal numero zero. Non tutto si può pensare a priori con i nostri budget e le nostre piccole forze. Vi assicuriamo però che non abbiamo sprecato un centesimo delle vostre donazioni.

Il sito è il punto di arrivo del lavoro di quest’anno ed è il punto di partenza per l’anno prossimo.

Dal punto di vista digitale i cambiamenti di questo 2013 sono stati tumultuosi. Da aprile a oggi abbiamo rilasciato le nuove app per iPad e iPhone, pubblicato diversi ebook su Amazon, ideato Asia Magazine (il primo mensile italiano dedicato all’Estremo Oriente curato dalla redazione di China Files, disponibile su AppStore), sviluppato una app «regalo» con tutte le prime pagine dell’anno e presto uscirà quella dedicata alle vignette del nostro Mauro Biani. Altri progetti sono in cantiere e non raccontiamo tutto in una volta.

Come è stato scritto nei giorni scorsi, per rilanciare il giornale e riacquistare la testata mettendola al sicuro dobbiamo avere 2.000 abbonamenti in più rispetto a quelli attuali.

Sappiamo che la crisi morde ma abbiamo pensato di offrirvi non più dei semplici «prodotti» (il giornale in edicola o per iPad, per esempio, come se fossero due entità distinte) ma una serie di «servizi» che ci auguriamo migliorino la vostra vita. Presto lanceremo nuovi blog e nuovi settori del sito che realizzeremo insieme alle realtà che consideriamo più vicine. E’ un sito che può essere una sorta di «incubatore» di nuove avventure editoriali e politiche. Inutile aggiungere che appena possibile attiveremo sezioni in lingue diverse dall’italiano, perché la nostra casa è il mondo e la politica, lo sappiamo, è «glocal». Sperimenteremo insieme a voi forme nuove e miglioreremo quelle più tradizionali.

Le novità insomma sono tante e tutti dovremo farci i conti, sia in redazione che fuori.

Primo: ogni abbonato digitale potrà leggere il manifesto su Internet e su qualsiasi dispositivo possieda (per Android entro natale, su Kindle prevediamo un esperimento nel 2014).

Secondo: ogni abbonato su carta potrà leggere automaticamente anche tutto il manifesto nelle edizioni digitali e su web.

Terzo: l’edizione del giorno in pdf non potrà più essere scaricata ma abbiamo progettato una nuova soluzione che consente a tutti gli abbonati (tutti, salvo forme particolari di abbonamento week-end) di leggere il giornale in pdf direttamente dal sito e su qualsiasi dispositivo.

E’ una versione pdf elegante, ricercabile, e che a differenza del passato raccoglie automaticamente tutti i numeri usciti in edicola nel 2013, che potrete leggere e consultare in qualsiasi momento a prescindere dall’abbonamento scelto per tutta la durata dello stesso. L’unico cambiamento è che non potete scaricarla. In compenso, è perfettamente leggibile su tutti i tablet, anche Android. E’ una funzione che implementeremo a brevissimo dopo gli ultimi test.

Le tariffe base degli abbonamenti 2014 sono semplici: 20 euro al mese per le edizioni digitali (web, app e pdf); 10 euro in più al mese e oltre al digitale c’è anche l’abbonamento su carta (totale 30 euro al mese); 45 euro al mese per i sostenitori che possono ovviamente leggere di tutto e di più (e che cercheremo di ricambiare in ogni modo con regali, iniziative speciali e promozioni che stiamo immaginando nel corso del 2014).
Per chi si abbona per un anno c’è già uno sconto del 10% ma in più abbiamo preparato oltre 300 convenzioni e sconti per associazioni, istituzioni, partiti, protagonisti dell’editoria, ong, onlus, etc. che potranno portare il saldo del vostro abbonamento a soglie vicine ai 60 centesimi al giorno. Se pensate che è un incasso lordo, comprendete che meno di così è davvero impossibile per qualsiasi editore. Soprattutto se quell’editore proverà a non raccogliere pubblicità on line e preferisce contare solo su di voi.
Infine. Tutti gli articoli sul sito possono essere letti anche da chi non è abbonato e preferisce curiosare senza pagare nulla. Ma a una condizione: che si registri con nome, cognome e email (una volta nella vita e basta, nulla di complicato, si può fare anche via google e facebook).

Questo perché sul sito sarà attivo un paywall molto “poroso” che vi consentirà di leggere un certo numero di articoli gratis (per ora 20) e poi, raggiunta la soglia stabilita, vi avviserà che visto che il giornale on line vi è piaciuto forse è opportuno contribuire al suo mantenimento o abbonarsi come fanno gli altri. Se decidete di non farlo, dovrete attendere la fine del periodo (per ora abbiamo stabilito una settimana) e l’azzeramento del conteggio dei pezzi letti.
A parole sembra un sistema complicato e in Italia si usa poco ma è lo stesso metodo adottato, ad esempio, dal New York Times (con la differenza che sul manifesto per ora non c’è pubblicità e i vostri dati sono al riparo degli inserzionisti).
In sostanza, stiamo provando a realizzare un sistema multipiattaforma integrato tra carta e digitale che rappresenti un buon bilanciamento tra chi cerca rapidamente un’informazione gratuita di qualità e chi invece sostiene da anni il nostro modo di fare giornalismo, cultura e politica.

Chiediamo un po’ di indulgenza per i primi giorni, però leggeteci subito, «navigateci», metteteci alla prova e soprattutto diteci che ne pensate. Se decidete di salire a bordo abbonandovi raccontateci perché (lettere@ilmanifesto.it) e presto pubblicheremo tutte le vostre lettere. Se malauguratamente il progetto non vi piacesse, la vostra opinione è altrettanto importante. Ditelo, criticateci, spronateci a fare meglio con idee costruttive.

Il manifesto (insieme a tutti voi) deve tornare a essere un protagonista nel mondo della Rete, terreno politico per eccellenza. Oggi non è che l’inizio.

  • R Maria Pili Ersu

    Nell’augurarvi tanta fortuna e buo lavoro, vi chiederei di indicarmi la strada per “sfogliare” il quotidiano così come uscito in edicola. Grazie

  • Matteo Bartocci

    Per oggi si può leggere gratis qui: si può leggere qui http://issuu.com/ilmanifesto/docs/20131204nazionale
    A breve pubblicheremo tutto per bene nella versione definitiva

  • Riccardo Gatani

    In bocca al lupo per la nuova avventura che ovviamente seguirò. Da donatore ho fatto la mia piccola parte e a breve farò l’abbonamento via web (e per kindle in futuro).

  • Matteo Bartocci

    Grazie Riccardo!

  • Matteo Bartocci

    Per oggi si può leg­gere gra­tis qui: si può leg­gere qui
    http://​issuu​.com/​i​l​m​a​n​i​f​e​s​t​o​/​d​o​c​s​/​2​0​1​3​1​2​0​4​n​a​z​i​o​n​ale
    A breve pub­bli­che­remo tutto per bene nella ver­sione definitiva

  • https://twitter.com/Gert_dal_pozzo Marco Rocca

    ottimo lavoro, complimenti a tutti!

    20 articoli gratis alla settimana è addirittura troppo generoso 😀 (il NYT permette di leggerne 10 al mese, se non sbaglio, forse meno)

  • nicola

    Ho lo stesso problema.Prima scaricavo il Manifesto a casa in rete e lo leggevo ovunque.Ora non posso piu’?

  • R Maria Pili Ersu

    Matteo, il link non funziona, se non vado errata… vabbè, ci riproviamo. Domani è un altro giorno, si vedrà

  • Matteo Bartocci

    Il link funziona: http://issuu.com/ilmanifesto/docs/20131204nazionale

    è solo che non si può più scaricare ma solo sfogliare.
    questo link è provvisorio e volante ma la scelta di non consentire più il download del pdf è reale. Magari domani scriviamo solo di questo e ne discutiamo insieme qui sul sito. Nel frattempo curiosate in giro che ci sono tante cose.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    Non vi abituate a troppa generosità…. però approfittatene 😉

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    L’unica differenza è che lo puoi leggere ovunque ci sia una connessione internet. Oppure su iPhone e su iPad ed entro tre settimane anche su Android. Non è poco.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    gli abbonati possono sfogliare il file in pdf sul sito e su qualunque tablet o telefonino collegato a internet.
    L’accesso è direttamente in homepage. Per esempio qui: http://ilmanifesto.info/pdf/il-manifesto-del-4-dicembre-2013

  • http://www.villaraspafactory.org/ Peppe Di Santo

    Ad un primo veloce ed emozionato sguardo, non posso che dirvi una cosa: – Bravi! –

    Veramente complimenti, mi sembra il più bel sito di informazione che abbia mai visto sulla rete; a parte i contenuti, che ritengo scontato apprezzare visto che vi leggo da sempre, mi sembra che rispondiate in pieno a quello che vi chiedevo nella mia lettera-intervento che avete anche pubblicato sul cartaceo, cioè di metter su un sito dal punto di vista estetico e tecnico il più chiaro, semplice e pulito possibile.

    Nel tempo non mancherò di segnalarvi all’impronta qualsiasi cosa riterrò importante per eventualmente correggere, affinare, implementare…

    Per ora a cuor contento: – Prosit!!! –

  • nicola

    Molti, come me non hanno tablet con schedina per internet.
    Io scarico a casa in Wi Fi e poi lo leggo quando voglio, anche in
    luoghi senza connessione.Per cortesia, RIMETTETE la possibilita’di
    scaricare il Manifesto in PDF.

  • sandro c

    Per favore, rimettete la possibilità di scaricare il pdf. Il nuovo servizio è concepito solo per chi ha una connessione internet sempre attiva

  • Charles Heimberg

    Il fatto di non potere scaricare il pdf è une brttissima notizia. Significa che non sarà più possibile leggere Il Manifesto viaggiando o essendo all’estero o senza connessione. Che regressione! Peccato!

  • Angelo

    Sono estremamente deluso. Nonostante tutte le vostre promesse il Manifesto web ha perso totalmente la sua fruibilità (forse a favore degli utenti con smartphone). Non è possibile scaricare il pdf e non è disponibile la versione ebook.
    Vi chiedo di fare qualcosa oppure di rimborsare l’abbonamento perché vi assicuro che io insieme a molti non potremo usufruire del giornale (se non rimanendo a casa attaccati a internet
    Io non sono un guru dell’informatica, ma lavoro nel campo e vi dico che avete speso male i nostri soldi: la messa in produzione del sito ieri è stata dilettantesca e poi non è tollerabile che le autenticazioni avvengano senza https. Mi auguro che provvederete al più presto, quello che avete fatto è incomprensibilmente punitivo verso chi non ha uno smartphone o un tablet.

  • Angelo

    Ho rinnovato l’abbonamento nel nov 2013. Grazie alle vostre brillanti misure praticamente non potrò più leggere il giornale per tutto il 2014 nella modalità offline. Vi chiedo di fare qualcosa o non rinnoverò l’abbonamento (se la cosa può interessarvi)

  • pier paolo del pra

    Sono molto deluso, non poter leggere il giornale in pdf è stata una grande delusione, mi recherò in edicola per acquistare l’edizione cartacea. Dispiace questa vostra scelta che limita la lettura alla possibile connessione. Sono amareggiato anche perchè ho anche contribuito economicamente perchè realizzaste questo progetto. Senza la possibilità di scaricare il pdf dovrò valutare se continuare a rinnovare l’abbonamento.
    Un vecchio abbonato web.
    Pier Paolo Del Pra

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    Non è esatto. Non puoi più scaricare il PDF ma il giornale si potrà leggere off line sui tablet e le app per Apple e Android gratuitamente entro pochi giorni. Chiediamo un po’ di tempo. Il nuovo sito è on line soltanto da circa 8 ore e abbiamo detto in tutti i modi che è una versione parzialmente incompleta. Però se l’hai provato e già sei sicuro che non ti piacerà più scrivi a campagnacquisti@ilmanifesto.info e rendiamo subito i soldi dell’abbonamento residuo. Il manifesto deve essere un piacere, se non lo è più cerchiamo di venirti incontro senza problemi. Siamo sicuri che entro 10 giorni tutto sarà (quasi) perfetto. Se non hai la stessa fiducia nel nostro lavoro rispettiamo sicuramente questa tua scelta, ti rendiamo i soldi e deciderai in futuro se riabbonarti o meno quando le cose saranno sistemate. Non c’è problema. Ogni tanto bisogna essere felici no?

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    Non si potrà più scaricare il pdf. Confermiamo che gli abbonati potranno leggere il giornale sui tablet e le app per Apple e Android gratuitamente entro pochi giorni. Scaricare il file no. Leggere sì.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    Caro Charles non è così. Sulle app per Apple e Android (molto presto) potrai leggere off line tutto quello che vuoi. L’unica cosa che cambia è che gli utenti non possono più scaricare il pdf in locale. E’ tutt’altro che una regressione. Vedrai. Se invece sei sicuro che non ti piacerà mai più e che il futuro è segnato, scrivi a campagnacquisti@ilmanifesto.info e rendiamo i soldi dell’abbonamento residuo. Non c’è problema. Bisogna essere felici e scommettere insieme su un progetto molto bello. Siamo certi che vi piacerà anche con i cambiamenti. Il giornale è on line senza pubblicità, tutto per voi, tutto leggibile, presto potrete leggerlo su tutte le app, il pdf si sfoglia on line da qualsiasi dispositivo (per ora è solo in flash ma ci stiamo lavorando). Che sia una regressione non è corretto. Se puoi, dacci tempo, se non puoi scrivici e magari ti convincerai a riabbonarti in futuro.

  • franz

    Non si tolgono i servizi esistenti , ai quali i lettori si erano
    abbonati, prima di essere sicuri che i servizi nuovi funzionino, e
    che i lettori siano daccordo con quanto eliminato (i.e. la versione pdf). Voi presupponete un lettore sia sempre
    connesso (e tracciato).

    Nel frattempo avete tolto la possibilità di scaricare il manifesto
    in pdf, leggerlo con calma quando non si è connessi, stamparlo (io
    vivo all’estero e non posso comprarlo in edicola).

    Così il manifesto non è più fruibile e leggibile.

    Eppure il servizio pdf esisteva e funzionava egregiamente da anni.
    Perché ? Per mancanza di fiducia nei compagni/lettori, perché avete
    paura che venga condiviso ?

    Oppure per tracciare quali pagine vengono lette, da ogni lettore e
    quanto a lungo (come avviene su kindle?). … e vista la porosità
    dei sistemi informatici queste informazioni da voi raccolte su di
    noi, facilmente passerebbero da ilmanifesto a NSA.

    Il sito dà per assunto che il lettore voglia discutere scrivendo su uno degli oligopoli americani quali facebook google+
    twitter e che scriva a loro quello che pensa (in modo da arricchire il
    loro database). Perfino per mandarvi questo commento ho dovuto
    iscrivermi a disqus, che ora ha il mio commento (californiana e
    pessima in termini di controllo e privacy , guardate su
    en.wikipedia.org)

    Eppure il presidente de ilmanifesto è Benedetto Vecchi che queste cose le conosce
    bene.

    No, compagni, non ci siamo proprio. Qual’è il profilo di lettore a
    cui vi rivolgete ? Il ragazzo drogato dai media sociali ? E gli
    anziani compagni che
    ancora amano una lettura di giornali cartacei e di libri (e fa
    analisi politiche approfondite), vanno rottamati
    ? Non potreste indirizzarvi a più profili ? Quindi vi prego di
    continuare sia con lo stile di lettura istantanea e frammentata +
    commenti non approfonditi à la twitter (e con il “sempre online – tutto
    tracciato”), che con il pdf e la lettura stile cartaceo.

    Vi prego di ascoltare il parere dei lettori e riattivare la
    possibilità di scaricare ilmanifesto in pdf. Lasciare a chi non è
    daccordo ad essere tracciato in questo modo la possiblità di
    scaricare il quotidiano in pdf (e tenerselo in locale, quindi fare le
    ricerche sugli articoli in locale senza che altri sappiano a cosa si
    è interessati, etc…).

    Spiegateci perché non è possibile. Altrimenti dovrò dedurre che il proclamato
    dialogo con i lettori è una finzione.

    E io dopo tanti anni probabilmente non rinnoverò l’abbonamento.

    Un abbonato digitale della prima ora, un lettore dai tempi
    dell’università (che faceva diffusione militante), una compagno che lavora e studia tecnologie della
    comunicazione e comunicazione da quasi 40 anni, che vive all’estero
    e non può comprarsi la versione cartacea in edicola.

    franz

    http://www.nachira.net

  • federica

    dov’è finita la sezione ”in edicola” che utilizzavo quotidianamente per ritrovare e rileggere e condividere FB i vecchi articoli?
    se sapevo che l’avreste tolta non avrei sostenuto il nuovo manifesto digitale, ma mi auguro che sia una disfunzione provvisoria.
    grazie infinite

  • Sergio Pizzarotti

    Ripristinate la possibilità di scaricare il pdf!! Ogni abbonato ha il diritto di possedere materialmente il giornale e di leggerlo come e quando più gli aggrada, senza l’obbligo di essere costantemente connesso ad internet. Rimediate subito a questa assurdo errore.

  • Angelo

    Qui siamo alla follia: ti richiami alla felicità per argomentare contro chi non è soddisfatto del tuo (vostro) prodotto. Ogni tanto bisogna essere meno sciatti, no?
    Io non mi riferivo a un prodotto da mettere a punto, ma a scelte che hanno tagliato le modalità offline che usavo io e forse altra gente ovvero pdf ed ebook.
    Tenetevi i soldi. L’abbonamento non credo che lo rinnoverò salvo mutamenti di rotta.

  • saverio

    Vorrei sapere il motivo per cui non si può scaricare il pdf.Saverio.

  • Achilles Kalamaras

    una curiosita, come si puo visualizzare gli articoli di un numero del giornale?

  • Lukas Mondello

    ho acquistato pochi giorni fa un abbonamento web annuale dal vecchio sito.
    Ho eseguito la registrazione con lo stesso indirizzo ma nel mio profilo non compaiono abbonamenti attivi.

    Cosa posso fare?

    PS: Il sito è bellissimo! :)

  • Marco Sbiro Penno

    Grazie a tutti. Finalmente un luogo eccezionale da cui leggere le notizie sul web. Felice di aver contribuito. Anche per me sarebbe meglio si potesse di nuovo scaricare i PDF: faccio la collezione da tempo dei manifesti arretrati… come posso fare? Grazie comunque davvero!

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    la funzione indice dell’edizione del giorno sarà implementata a breve

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    grazie Lukas, stiamo aggiornando tutti i database (erano tanti e complessi). Gli abbonati di fine novembre-inizio dicembre saranno attivi appena possibile (abbiamo dovuto aspettare il giorno stesso del passaggio per averli). Non temere che si sistema tutto.

  • ciskoh

    Finalmente un sito bello e al passo dei tempi. Spero che l’apertura e il dialogo con noi che il sito consente influenzi anche i contenuti. In bocca al lupo

  • Lukas Mondello

    graziee!!!! =)

  • Federico_79

    Scusate, bel sito ma sono in un momento kafkiano

    Sono un abbonato web, con una password che non contiene maiuscole ed ha sempre funzionato.

    Per accedere al manifesto il sito mi chiede di registrarmi e mi consiglia di usare la stessa email dell’ abbonamento web.
    Ma quella email non viene accettata perché é associata a una password senza maiuscole.

    Come faccio a registrarmi e farmi riconoscere per potere accedere al mio abbonamento?

  • Antonio

    Grandi :)

  • olimpio

    tutto molto bello ma mi spiegate come devo fare per leggere il mio manifesto con articoli e foto, cioè come ho fatto fino a qualche giorno fa? comincio a nutrire dubbi sul rinnovo alle porte, grazie. olimpio tullio
    p.s. dopo aver letto gli altri interventi ho capito che è finito un altro capitolo felice della mia vita. ma vi rendete conto che in italia la banda larga esiste solo al nord e forse a roma? ma avete chiesto ai lettori cosa pensavano di questi cambiamenti? per me fanno pena e vi faranno perdere un sacco di abbonati storici. auguri!

  • olimpio

    e poi quest’inglese del c… sa di plastica, di supermercato, di comunisti radical chic. che pena e che dolore..

  • Federico_79

    Bel sito ma ho un problema kafkiano.
    Sono abbonato web con una password senza lettere maiuscole.
    Per accedere al mio abbonamento il sito mi chiede di registrarmi
    con la stessa email e password dell’ abbonamento web.
    Ma quella password non viene accettata per la registrazione perché non ha maiuscole.
    Come faccio?

  • Giò Bastiani

    Ciao, innanzi tutto: ottima la grafica pulita del nuovo sito!

    Poi una domanda: è in cantiere un’edizione del giornale in formato ePub (cioè per lettori eBook NON Kindle)?

    Grazie, e in bocca al lupo per la nuova avventura!

  • Francesco Michelini

    Dal punto di vista del design e della tipografia nulla da dire, è venuto un gran bel lavoro.

    Però avete tolto ai vostri lettori una cosa che, almeno leggendo gli altri feedback, era importantissima: il download dei PDF. Vuoi per un’incomprensione con l’agenzia, vuoi per una errata valutazione di ciò che andava eliminato/mantenuto, ma vi conviene rimediare al più presto perché oltre a guadagnare cattiva pubblicità rischiate di perdere parecchi utenti.

    – uno sviluppatore web

    P.S.
    Onestamente non capisco il motivo di andare fino in Inghilterra, in Italia esistono decine di web agency validissime che avrebbero potuto fare un lavoro migliore.

  • franz

    Nonostante decine di richieste dei lettori avete evitato accuratamente di spiegare perchè avete deciso che non si può più scaricare il pdf in locale, togliendo qualcosa di utile e apprezzato ( e presente nel contratto firmato da chi si era abbonato). E chi non vuole dipendere dalle app di Apple e passare dalle reti sociali ? E chi apprezza la lettura stile cartaceo ? Il fatto che non vogliate spiegare il motivo, e vi rifiutate far comprendere le ragioni di questa scelta ai lettori, rende il dibattito con i lettori, un finto dibattito (come usualmente sono i dibattiti su twitter o sulle reti sociali). Vi suggerisco di riconoscere i vostri errori, ascoltare i lettori e ripristinare il pdf. Nulla vi impedisce IN PARALLELO di rivolgervi al target che ama twitter, facebook, e ama essere tracciato.

  • rdfmi

    al momento della sottoscrizione dell’abbonamento era prevista la possibilità di scaricare il pdf quindi almeno per gli abbonamenti in corso dovreste continuare ad assicurarla. più in generale l’impostazione del nuovo sito per ora non mi piace. non capisco perchè per postare questo commento ho dovuto registrami a disqus (con una identità fake naturalmente). in alternativa avrei dovuto dare a disqus i miei riferimenti di google o di altro social network. ma il manifesto ha già tutti i miei dati. sinceramente preferisco la pubblicità che posso vedere a quella che nasce dal tracking degli utenti (cioè quella di disqus). mi sembra che inseguite poco criticamente i nuovi media. aspetto l’app per android per decidere se rinnovare l’abbonamento.

  • franz

    Anche io. E’ chiaro che molti lettori (queli che amano leggere come fosse su carta, pensano che l’impaginazione sia importante, sono abituati a leggere giornali e libri cartacei), magari sono anziani e preferiscono leggere su uno schermo grande; non vogliono che i media sociali o i gestori dei vostri coockies (ad es. il vostro fullcirclestudies.com) sappiano quale pagina leggiamo e quanto a lungo.

    Fateci comprendere il perchè di queste scelte. Senza mascherarle rispondendo che il nuovo sito è moderno: le due cose non sono in antitesi e si rivolgono a fasce diverse di lettori.

    E magari discutendo con i lettori comprenderete di avere sbagliato e ripristinerete il pdf.

  • brnrdmrx

    Le novità mi sembrano molto interessanti e apprezzo il coraggio di eliminare del tutto la pubblicità dal sito.

    Permettetemi un appunto da linguista rompicoglioni però: l’anacoluto “Noi siamo per­sone che lavo­riamo insieme” è intenzionale? Spero di no.
    Perdonate la puntigliosità, ma siete un giornale e anche questo aspetto del vostro lavoro è, a mio parere, di fondamentale importanza.

    In bocca al lupo al nuovo Manifesto.

  • Sergio Pizzarotti

    Sono abbonato web da alcuni anni ed ho sempre letto il giornale offline in formato pdf, comodamente sul mio tablet android. Ora, con il nuovo sistema di lettura online del pdf, non riesco più a leggere nulla. Il pdf online viene visualizzato con caratteri piccolissimi, non è possibile effettuare il “pinch to zoom” ed utilizzando lo zoom di default i caratteri rimangono sfuocati, non consendo la lettura del giornale. Ho pure contribuito alla realizzazione del vostro progetto ed ora mi ritrovo impossibilitato a leggere il giornale. Spero che voi leggiate i commenti e ripristiniate al più presto lo scaricamento del pdf.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    Sulla questione del pdf scaricabile o no dagli abbonati domani faremo un’assemblea e valuteremo collettivamente il da farsi.

    Nel frattempo, abbiate pazienza. Stay tuned.

  • Sandro Calmanti

    Grazie Matteo, grazie a tutti voi.

    Vedo che c’è molta agitazione per la questione .pdf
    In effetti mi pare un problema marginale. Mi ricorda la mattinata in cui a Roma iniziarono le corse del tram no.8: tutti incazzati perché gli altri autobus avevano, correttamente, cambiato percorso e fermate.
    Penso che anche i più arrabbiati dopo aver provato un paio di volte a sfogliare il giornale su qualsiasi supporto non potranno più farne a meno.

    Un aspetto forse “nascosto” ma rilevante dal punto di vista dei “costi” di accesso al servizio, e che apprezzo molto, è che senza pubblicità le pagine sono leggere e non dovrebbero pesare molto sul traffico internet da tablet/smartphone etc. Veramente, si può leggere ovunque.

    Quando avete lanciato l’iniziativa non ho capito fino in fondo l’aspetto pionieristico di questo progetto, pensavo ok, ma anche gli altri giornali si leggono sul tablet. Oggi che lo vedo mi sembra davvero geniale.

    Sono veramente contento di essere uno dei 1448.

  • Angelo

    Cari amici del Manifesto,
    stamane mi sono infuriato per una sprezzante risposta di Bartocci, ma ora con mente più serena vorrei dirvi che il sito è molto bello, pulito ed elegante; si avvicina molto al mio ideale di sito orientato alle informazioni. Quindi, complimenti a voi.
    Credo che quando si innova un prodotto sia preferibile salvare la compatibilità con gli usi precedenti piuttosto che cercare di imporre una piattaforma completamente nuova. Sono molto contento se gli utenti con tablet e smartphone avranno un prodotto migliore, tuttavia perché altri lettori devono essere penalizzati?
    Vi prego solo di implementare al più presto un indice ben strutturato del quotidiano del giorno. In questo modo sarò in grado di creare la mia versione kindle o epub (che non esiterei a condividere con altri lettori interessati).
    Un caro saluto.

  • luciano

    ad una prima occhiata e veloce lettura, mi sembra molto bello!.. e’ emozionante! :-)

  • Federico_79

    risolto

  • Nicola

    Trovo molto bella la grafica del nuovo sito (quello vecchio era terribile) ma non riesco a leggere il giornale con la nuova modalità. In ogni caso mi associo alla richiesta di altri lettori di poter scaricare il pdf del giornale. Immagino, (ma non sono un esperto di tecnologie come qualche altro lettore) che tale possibilità non sia incompatibile con le nuove modalità di fruizione…
    Buon lavoro,
    Nicola

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    grazie luciano

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    sul pdf scaricabile ci sono opinioni molto contrastanti. in redazione avevamo tutti sottovalutato l’importanza del problema. il pdf in generale non lo sopportiamo perché impagina il giornale in verticale e spezza le nostre doppie pagine. lo sfogliatore, visto con chrome e i browser più aggiornati, onestamente è bellissimo. pensavamo che con le nuove app a breve per Apple e Android (cioè la quasi totalità dei tablet) e un unico abbonamento la modalità off line fosse garantita. però molti utenti lo vogliono e si sentono delusi. ci ragioniamo su e domani troveremo la decisione migliore. domattina il pdf rimane sfogliabile come oggi perciò non vi agitate. da dopodomani vediamo cosa fare.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    l’indice è previsto. domani ci ragioniamo su e facciamo il punto. piano piano si fa tutto. tenete presente che molte cose che oggi non vedete sono già previste e in fase di sviluppo per cui abbiate fiducia

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    lo sfogliatore funziona bene su gran parte dei browser. su alcuni no e stiamo verificando. il file di oggi è un pdf molto pesante che su connessioni lente ci mette un po’ a mettersi a fuoco. il pinch to zoom ovviamente c’è ma dipende dalla connessione. ci ragioniamo su.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    crepi il lupo. abbiamo i lettori più belli del mondo. non ci può accadere nulla di male.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    l’agenzia ha fatto quello che le avevamo chiesto. abbiamo sottovalutato il problema in redazione. ma sappiamo che nei prossimi giorni arriveranno novità importanti.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    è in cantiere no. ci piacerebbe assai sì. però dal 2014. fino a febbraio, come vedete, dobbiamo migliorare quello che c’è. non sottovalutate il fatto che potete leggere in anteprima i pezzi di domani e che per la prima volta la redazione è tutta integrata carta e web (non so quanti giornali in Italia lo facciano davvero).

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    lo stiamo chiedendo ora. nessun cambiamento è irreversibile. tanto meno un pdf da scaricare.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    meno male.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    sicuramente influenzerà sia noi che voi.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    domani facciamo il punto.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    ti abbiamo risposto per email. riportiamo qui i passaggi che potrebbero interessare tutti i lettori.

    il quotidiano in pdf è perfettamente attivo. Lo trovi in homepage e lo puoi sfogliare dove vuoi, quando vuoi. A differenza di prima, a breve potrai sfogliare tutti i pdf dell’anno (prima era solo gli ultimi 30 giorni).

    L’unica differenza rispetto al passato è che non si può più scaricare sul computer in locale. Per cui non abbiamo tolto nulla nell’esperienza di lettura, anzi abbiamo deciso di aumentarla radicalmente.

    Per leggere il manifesto quando non si è connessi c’è già la app per iPhone e iPad e a breve uscirà anche quella per Android. Entrambe saranno comprese nell’abbonamento per cui in questo modo riteniamo di garantire più del 90% degli utenti del mondo dotati di tablet anche quando NON sono connessi a internet e sono in viaggio.

    Molte tue preoccupazioni nei prossimi giorni saranno mitigate con lo sviluppo del sito. Sulla scelta del pdf torneremo domani. Ci dispiace ammetterlo ma alcuni utenti hanno approfittato della possibilità di scaricare il pdf rendendolo di dominio pubblico illegalmente. Tale stato di cose non può più continuare in un’era in cui progressivamente sempre più persone avranno dispositivi mobili o smartphone. Perciò in sintesi il pdf è perfettamente fruibile (e migliorerà nei prossimi giorni) ma non può più essere scaricato.

    Una preoccupazione invece va smentita subito e riguarda la privacy.

    Riteniamo che l’assenza di pubblicità sul sito sia positivo (e costoso per noi) anche per motivi di privacy.

    Noi non tracciamo nulla. E’ vero esattamente il contrario. I siti che contengono pubblicità tracciano gli utenti perché devono informare gli inserzionisti delle loro attività (click, pagine viste, etc.) o profilarli secondo categorie di mercato.

    Sul sito del manifesto contiamo ESCLUSIVAMENTE il numero di articoli letti. Non lo facciamo di nascosto (attraverso strani software) ma solo quando voi mettete email e password. In ogni caso di certo non abbiamo bisogno di comunicarlo a nessuno perché sul quel sito ci siamo solo noi e voi. Il conteggio degli articoli è utile per il paywall di chi non è abbonato e potrebbe essere utile nel “premiare” gli abbonati che ci leggono di più offrendogli sconti particolari. In ogni caso il conteggio delle pagine viste (e quindi degli articoli) accade su qualsiasi sito Internet attraverso cookie appositi o altri software.

    Noi non tracciamo le ricerche che fate sul sito. Ma a che pro dovremmo farlo se non abbiamo nessuno a cui “venderle”? Al manifesto non si è installato nessun misterioso ufficio marketing. E il cuore del nostro lavoro non è twitter ma è sempre il giornale di carta. L’unica cosa MOLTO diversa rispetto all’altroieri è che il pdf non si può scaricare. Ma ad ora l’hanno letto più di mlle abbonati per cui è un problema che potrebbe ridimensionarsi nel corso del tempo.

    Siamo certi che le tue preoccupazioni sulla privacy sono infondate (NSA a parte, ma su questo anche prima l’NSA poteva “piratare” il sito del manifesto, non cambia nulla).

    Per quanto riguarda Disqus, infine, appena riusciremo a costruire un software autonomo per la gestione dei commenti lo implementeremo. Per adesso non possiamo fare altro che utilizzare le soluzioni più comode ed economiche per noi e per voi.

    Un caro saluto

  • nicola

    Non scherziamo, il sito e’ bellissimo ma io come abbonato non riesco a leggere il giornale dal mio tablet android.La versione PDF in questo momento non si vede neanche….L’altra versione (ISSUU) ingrandendo si sfuoca!,,, Sarebbe sicuramente ragionevole fare un passo indietro riguardo al PDF!

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    proprio per questo abbiamo previsto entro natale il manifesto su android incluso nell’abbonamento. c’è scritto in lungo e in largo nel pezzo. se hai android non avrai nessunissimo problema. anzi.

  • rain69

    Volevo attivare un abbonamento, ma compare un messaggio in cui si chiede di confermare la email, senza spiegare come!

  • Mr. Nik™

    Ottimo! Avanti così.

  • brnrdmrx

    :)
    Sì, però quella concordanza magari poi sistematela, eh.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    clicca nel link che è scritto nell’email, basta quello

  • arain69

    Anche riprovando non mi arriva l’email con il link da confermare. Forse c’è qualche problema.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    verifichiamo. per ora non risulti registrato.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    Allora. Per registrarti devi andare in alto a destra sul pulsante REGISTRATI. lì metti la tua email e una password a piacere.
    POI vai sulla scritta abbonamenti sempre in alto a destra e vedrai che è facilissimo scegliere quello che vuoi.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    grazie nik!

  • franz

    Caro Matteo,

    purtroppo mi trovo in netto disaccordo, provo a esporre alcuni dei motivi

    1) Il quotidiano non è in homepage non è attivo e non è sfogliabile in
    pdf neppure essendo connessi. Come abbonato, arrivo fin qui (ho messo lo
    screenshot qui: http://nachira.net/d/ilmanifesto-1.pdf), e poi mi rimanda qui (screenshot: http://nachira.net/d/ilmanifesto-2.pdf)
    e da lì non c’è verso di proseguire. Non so perché: malfunzionamento?
    il fatto che per politica io (e penso quelli che conoscono la
    sorveglianza in rete) abbiano tutti i cookies bloccati ?

    2) La tanto in voga “esperienza di lettura” è soggettiva. C’è chi
    preferisce leggere in formato cartaceo (o in una sua riproduzione), chi
    preferisce scorrere articoli senza una impaginazione (perdendo
    l’impaginazione, che denota anche l’orientamento della redazione). Chi
    non ama leggere su tablet, in particolare i lettori anziani, che vedono
    meglio su uno schermo grande. C’è chi si metteva da parte gli articoli
    interessanti (ossia estrarre le pagine con tali articoli), da ritrovare
    in seguito.

    3) L’ “esperienza di lettura” dove la presentazione deriva dagli aticoli
    più letti, non è più “ricca”, ma più povera. Nei giornali organizzati
    online su queste basi, gli articoli più letti – e quindi presentati per
    primi – sono spesso quelli più leggeri e più stupidi. Questo va bene se
    l’obiettivo principale è di aumentare i lettori e massimizzare i
    profitti. Spero non sia questo l’obiettivo del nuovo manifesto.

    3) La dipendenza dalle reti sociali, oligopoli (tutti usa) è data per
    scontata, parlate di app per iPhone-Pad e per Android (applicazioni che
    dipedono da un marketplace centralizzato quale quello di Apple o
    Google). Chi vuole stare il più possibile alla larga da tali oligopoli,
    che fa ? Perché non lasciare anche un formato che sia indipendente
    dalla piattaforma ?

    4) la necessità di essere sempre collegati per leggere (anche da tablet
    androi o da ipad) inevitabilmente riduce la privacy. Sul sito non ci
    siete solo voi ma anche i cookies dei vostri providers.

    Due soli esempi:

    – avete messo cookies di società americane quali fullcirclestudies.com .
    Società che si autocertifica essere in linea con la pur debole privacy
    Europea (ossia una presa in giro, vedi http://export.gov/safeharbor/ ). Cookies messi proprio per analizza proprio cosa e quanto legge l’utente

    – tutti noi sappiamo quale tracciamento viene fatto da facebook, da
    twitter, da google+ . Società i cui profitti sono generati dalla
    raccolta e dallo sfruttamento delle informazioni espresse dagli utenti; e
    che hanno un accordo con i servizi USA e anglosassoni (io non attivo le
    leggi antitrust non proteggo la privacy, voi in cambio ci date le
    backdoor che ci servono). Società che intanto raccolgono i dati degli
    utenti, un modo per estrarre ulteriori profitti si troverà. Nel caso di
    disqus addirittura su wikipedia si parla dell’inaccettabile tracciamento
    che fa degli utenti http://en.wikipedia.org/wiki/Disqus#Criticism_and_privacy_concerns

    – i telecom operator, sono in grado di tracciare la locazione
    geografica. Inoltre lo può fare software che può essere facilmente
    inserito nel device. Meglio scaricare e scollegarsi. Ma non lo permettete più

    5) L’affidarsi esclusivamente al cloud, mi lascia sempre dubbioso. Se il sito o la rete è giù ? Tutto diventa irraggiungibile.

    A quanto ho capito, l’unica giustificazione per eliminare la possibilità
    di scaricare il pdf è evitare che qualche abbonato, passi la copia in
    pdf ad altri. Ossia diffonda, come dite “illegalmente” il quotidiano
    comunista il manifesto (posizione bizzarra per un quotidiano comunista, a
    meno che non sia un problema di grandi dimensioni). Se il problema è
    solo questo, vediamo di quantificarlo e di trovare soluzioni, piuttosto
    che fare infuriare e perdere antichi lettori. Quanti sono quelli che
    scaricano e leggono il quotidiano in pdf ? Quante sono le copie diffuse
    “illegalmente” ? Si può rafforzre la security del pdf (come fa già in
    parte il fatto quotidiano ) impedendo e bloccando alcune operazioni. Si
    possono sempre sensibilizzare i lettori. Si possono creare differenti
    abbonamenti e fasce di lettori (penso alcuni di noi contribuirebbero di
    più pur di continuare a leggere agevolmente ilmanifesto).

    Spero che questi elementi vi facciano ridiscutere le vostre scelte con i lettori (in modo aperto e trasparente), pensare che vi siano differenti profili di lettori, e ripensare alle vostre decisioni .
    Sarebbe un peccato per scelte tecniche, doversi allontanare da il manifesto dopo tanti anni di sostegno, collaborazione e battaglie comuni.
    Un caro saluto
    francesco nachira

  • rain69

    Sono entrato nel sito col mio account google+. Se provo però a registrarmi il sistema mi avvisa che il mio indirizzo email è già stato preso. Dovrei registrarmi con un altro indirizzo email quindi.

  • cornix

    l’importanza di poter scaricare sta anche nel fatto che, una volta scaricato, posso spegnere il wireless e leggere tranquillamente a letto senza inquinamento od leggerlo in tram dove non ho la connessione. Inoltre il PDF lo si può anche leggere in orizzontale con lettore PDF di Kindle, anche su android

  • disqus_PM4cblYkOG

    Il mio abbonamento scade tra due giorni. Poter scaricare i PDF fino alla fine dell’abbonamento sarebbe gradito. Se cambiavate i termini del contratto, una mail di preavviso sarebbe stata una cortesia anche questa molto gradita. Il PDF scaricabile per il mio vecchio computer era perfetto: se devo comprare un tablet android per leggere la nuova versione, trovo difficile racimolare i soldi per rinnovare l’abbonamento…

  • Sandro

    Non ho un tablet o kindle: senza il pdf scaricabile NON posso leggere il giornale (pur avendo pagato l’abbonamento annuale). Per favore, ripristinate il pdf scaricabile! Nell’immediato: come leggere il giornale degli scorsi due giorni???

  • Ciro

    Riattivate il prima possibile la possibilità di scaricare il PDF. Per quanto mi riguarda è fondamentale. Mi avete rovinato un piacere mattutino! (E siete anche venuti meno alle condizioni contrattuali)

  • franz

    Non comprendo; un giornale verticale, ha sempre le pagine spezzate, su
    uno schermo da computer, ma si possono scorrere e la lettura è
    eccellente. Aboliamo i computer ? Con l’unica alternativa di imporre la
    lettura solo su piccole tablet che non permettono di leggere in modo
    altrettanto grande e confortevole. Provate a guardare come leggevo fino a
    3 giorni fa i quotidiani ai quali ero abbonato ! Per fare un esempio questo è uno
    screenshot in grandezza naturale: http://www.nachira.net/d/come-leggevamo.jpg
    Al momento non riesco a leggere il manifesto in pdf neppure online .

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    Che ne direste se SOLO i vecchi abbonati ricevessero a domicilio sulla propria posta elettronica il link al pdf con l’edizione del giorno? Obiezioni? Favorevoli? Contrari? Soluzione plausibile?

  • Giovanni Mainetto

    Ho fatto l’abbonamento annuale al PDF scaricabile a Novembre e voglio continuare a scaricarmi il PDF. A me non interessa leggerle Il Manifesto in altro modo: quando è che mi ridate la possibilità di scaricarlo?

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    leggi qui sotto. che ne dici se te lo spediamo a domicilio?

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    forse non è ancora chiaro che il giornale è TUTTO sul sito. non è impossibile leggerlo. E’ lì. E’ difficile farlo in mobilità, forse, ma è tutto lì (e prima non c’era).

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    ma perché dal tuo vecchio computer non potresti sfogliarlo? l’unica differenza è che non lo puoi scaricare.

  • Marco

    Anche io ho problemi in assenza del formato pdf scaricabile. Il motivo del mio abbonamento web era la quasi impossibilità di trovare il giornale dalle mie parti, il risparmio (non posso permettermi l’abbonamento annuale e tantomeno l’abbonamento cartaceo) e sopperivo scaricandomi il giornale e leggendolo poi a casa. In questo modo per me il giornale e relativi allegati (Alias in primis) e poco o nulla fruibile. Non capisco poi il problema dello “scaricaggio”. Se è legato al dubbio che si possano passare copie da uno all’altro perdendo soldi questo può essere fatto anche con il cartaceo passandosi il giornale. Senza contare poi che i lettori del manifesto sono oramai una comunità di nicchia che molto spesso vi hanno sostenuto in più modi (chi si ricorda i vecchi numeri a 50€?), quindi dubito che il problema di cui sopra sussista. Ciao e grazie

  • laura perini

    anche io sono un vecchio abbonato e soffro la mancanza del pdf scaricabile. Il punto è la possibilità di leggere il giornale offline da qualsiasi device, che il pdf forniva in modo semplice.

  • Giovanni Mainetto

    Visto che Il Manifesto non è proprio un giornale che viva sulla notizia fresca dell’ultimo minuto, a me capita di sfogliarlo anche un giorno o due dopo, leggendo qualche articolo che TIPICAMENTE è DI COMMENTO a notizia o di carattere culturale che vale al di là della giornata in cui è uscito. Quindi se il PDF fosse comunque consultabile per qualche giorno esattamente come era prima per me sarebbe la soluzione ottimale.

  • Giovanni Mainetto

    Va bene se mi mandate il PDF alla mia email: me lo scaricherò dalla posta anzichè via web. saluti.

  • Marco

    Certo che è li, ma se io poi non posso leggerlo perchè non ho connessione me ne faccio poco. Grazie

  • Sergio Pizzarotti

    Cari compagni, ieri ho utilizzato dolphin, firefox ed il broswer nativo e i problemi li ho descritti. Oggi ho utilizzato chrome e il risultato è stato che lo sfogliatore nemmeno si apre. Davvero non mi pare che lo sfogliatore funziona bene su gran parte dei browser, visto che quelli utilizzati sono tra i più diffusi su android. Ditemi voi in che modo posso riprendere la lettura del giornale…

  • Massyc

    Ho appena ricevuto la copia del manifesto in PDF tramite email, ottima idea. Il mio abbonamento web scadrà il 27 dicembre, nel caso decida di rinnovare proseguirete ad inviarmelo oppure dovrà accontentarmi delle nuove modalità? Altra domanda: l’invio avverrà la mattina presto oppure tutti i giorni a quest’ora?

  • franz

    Perché SOLO per i VECCHI ? E quando scadrà l’abbonamento? Daccordo se sarà possibile anche al rinnovo dell’ abbonamento ? Detta così sembra solo una soluzione temporanea per rispettare gli obblighi contrattuali e per calmare chi non è daccordo?
    Suggerimento: se volete forzare verso le reti sociali, le piattaforme propritarie, l’essere sempre-on-line, prevedete almeno un futuro abbonamento specifico per chi vuole una tecnologia “platform agnostic” e vuole poterlo leggere off-line (es. in pdf come ora).
    La soluzione e-mail è bizzarra (visto che avete già una soluzione che funzionava da anni) ma è una soluzione di ripiego accettabile. (anche se i motivi della scelta non sono trasparenti).

  • Sergio Pizzarotti

    Per me va bene la spedizione a domicilio del link al pdf. Sono tre giorni che non riesco a leggere il giornale. Se mi spedite pure subito i link al pdf del 4-5-6 dic., con grande gioia potrei riprendere la lettura del “mio” quotidiano.

  • Pietro Ghezzi

    Il link al pdf via mail e’ scomodo perche’ acccumulano email. Io di solito mi sveglio, do’ un occhiata al pdf sul pc e poi scarico l’epub e lo leggo in treno sul ebook reader. Tranne Alias e Talpa che leggevo solo in pdf. Era comodo avere, in una pagina web, tutta la settimana. Credo che se il sistema sara’ questo, mollero’, peccato perche’ sono abbonato dal 2008. Purtroppo vivo in Gran Bretagna e il cartaceo non e’ un opzione per me (l’ho provato per sei mesi!).
    La frase “Le novità insomma sono tante e tutti dovremo farci i conti,” fa capire che per molti non sara’ un miglioramento.
    Non capisco il motivo del cambiamento (anche il vecchio pdf ed epub erano “searchable”), a meno che non sia legato a un cambio dell’agenzia (o equivalente) che si occupava dell’abbonamento web. Ma non vedo come non sia tecnicamente piu’ possibile avere un certo numero di pdf e di epub (c’era tutto il mese!) scaricabili protetti da password.

    Pietro

  • disqus_PM4cblYkOG

    Se il problema è la sicurezza, avete valutato la possibilità di un watermark sui PDF scaricati. Il PDF presenta dei codici (watermark) che identificano l’abbonato che lo ha scaricato. Se l’incauto lo distribuisce in rete, si può risalire tramite il PDF all’abbonato e e fargli presente che sta compiendo un’attività illecita, con le dovute conseguenze.

  • franco virga

    Lo voglio leggere OFF-LINE!

  • Federico_79

    A me il nuovo sito piace molto, ma é cambiato il mio modo di leggere il giornale.
    Non sfoglio piú per intero le pagine. Piuttosto scelgo articoli in base ai titoli in home page.

  • Gianni Governa

    ciao cari, l’archivio ? io sono in ritardo fisso sulla lettura mi sto perdendo i primi giorni di novembre per il quotidiano ed anche i supplementi.
    Con il mio abbonamento ho 30 giorni nel passato
    grazie

  • http://www.anticapblog.blogspot.com/ anticap

    Complimenti e in bocca al lupo!

  • Mr. Nik™

    Avresti dovuto registrarti con la mail e solo dopo collegare il tuo account google+ (o facebook).
    Vai nella gestione account di g+, sezione “permessi applicazioni” e revoca il manifesto. Poi registrati sul sito con la mail.

  • Salvatore Durante

    Ero abituato a scaricare il pdf ogni due-tre giorni. Oggi mi sono arrivati via e-mail le edizioni di giorno 6 e giorno 5. Mi manca quella di giorno 4. Era comodo potersi scaricare (e conservare) i pdf. E questo perchè a volte a distanza di mesi o anni potevo cercare un articolo con lo strumento “trova” di Acrobat reader. Si potrà avere con la nuova forma del giornale un modo per conservare le edizioni del giornale?

  • Vanni

    Complimenti per questi grandi passi in avanti. Che comportano inevitabilmente dei problemi. Io sono un abbonato digitale, ma non riesco ad accedere con le vecchie credenziali. Ho cambiato ma non ho risolto nulla. Anzi a dire il vero i messaggi che date non sono molto chiari. Il sito mi chiede di abbonarmi di nuovo. Comunque per fortuna mi avete mandato i pdf per email. Solo però il 5 e il 6, mi manca il 4. E i supplementi?
    Grazie per quello che potrete fare.

    Vanni

  • nicola

    Ok! Grazie per i link in posta elettronica.Posso leggere il mio Manifesto.
    Spero di poter presto poter provare l’app per Android.
    Scusate per i momenti di “apprensione”,ma mi sono trovato un po’ spiazzato!!
    Magari la prossima volta avvisateci con una mail qualche giorno prima….
    Complimenti comunque per la nuova grafica e la disposizione delle pagine
    Grazie Manifesto!!
    Nik

  • rain69

    Ho provato come hai detto, ma non cambia niente. Risulto già registrato con quell’indirizzo email (non questo di disqus che è diverso) perché è lo stesso che ho usato per la donazione.

  • Antonio

    Ciao a tutti,

    ho sottoscritto un abbonamento trimestrale il 01/12 (quello da €45 per intenderci) con il vecchio sito, ma non mi viene riconosciuto dal nuovo (nonostante la ri-registrazione con la stessa mail) e non ho la possibilità di leggere il giornale da 2 giorni….. Potete aiutarmi? Il sito è magnifico, ma se riuscissi a leggere il giornale lo sarebbe ancora di più =). Grazie mille

  • franz

    RIFACCIO LA DOMANDA: perchè il pdf SOLO i vecchi abbonati ? E per i nuovi , oppure al
    rinnovo dell’abbonamento dei vecchi abbonati, che accadrà ?

    VI sono chiaramente due fasce di lettori, una fascia vuole leggere il quotidiano su pdf come previsto quando si è abbonato.

    Potreste rendere esplicita la politica e i motivi delle vostre scelte e del rifiuto del pdf a partire dalla
    scadenza degli abbonamenti esistenti (al momento lo si deduce ma non è esplicito)?
    State forzando un diverso modo di leggere il giornale (quindi della scelta e della priorità degli articoli da leggere), metodo che a molti non piace, mascherando dietro una decisione tecnica, una decisione che tecnica non è. La redazione lo ha fatto come scelta consapevole ? Si rende conto che vi
    sono due diversi tipologie di lettori ? Le implicazioni sulla tracciabilità, sul dipendere da precise piattaforme tecnologiche, sul dover essere sempre connessi vi sono chiare ?
    Se continuate a essere evasivi e a eludere le domande dei lettori, porta a pensare che questo dibattito è una farsa e che avete già deciso. Quali i motivi reali ? Di protezione della proprietà intellettuale? Di contratti con i service provider o gli sviluppatori ? Non solo non tenete conto del parere e delle volontà dei lettori, ma vi rifiutate di essere trasparenti. Vorrei (e non solo io, ma altri lettori con i quali ho parlato) risposte esplicite e meno reticenza. Lo avete presentato come un dialogo con i lettori, allora facciamolo.
    Le soluzioni tecniche, una volta comprese le motivazioni politiche/economiche/strategiche, si trovano (es. watermark, pdf più protetto, invio del link via mail (anche se non avete risposto ale domande relative di un lettore sulle modalità), ma le motivazioni non le avete rese note.
    Non capisco perché preferiate l’invio via mail, per gli utenti è più scomodo, (ma è sopportabile finchè le cose non saranno chiarite). Considerate che se volete intrappolare tuttii lettori nelle reti sociali (on solo queli che sono daccordo) in una modalità di lettura e scelta di articoli di questo tipo, una volta scaduti i contratti, perderete gran parte della fascia di lettori che dissentono (a partire da me).

  • Giuseppe

    Brutta sorpresa. Ho appena rinnovato l’abbomento (tutto digitale mensile … per spalmare la spesa durante l’anno) e scopro che non posso più scaricare i pdf (arretrati, alias e Monde Diplomatique inclusi). Non ho sempre a disposizione una connessione e quindi non potrei più usufruire del giornal. A malincuore avrei come unica alternativa disabilitare il rinnovo automatico su PayPal. Mi associo al coro che vuole il ripristino del pdf per tutti (nuovi e vecchi abbonati). LA LOTTA PER IL PDF CONTINUA!!!!

  • Armando Pitocco

    Innanzitutto complimenti per la velocità, e anche l’aspetto estetico, mi piace. Siccome sono “fondatore” e avete il mio appoggio incondizionato mi permetto di fare delle critiche spassionate:
    1. HTML: sarà possibile salvarsi sul computer il testo dei singoli articoli come sul vecchio computer?
    2. PDF scaricabili: capisco il bisogno di non far scaricare nulla (altrimenti addio entrate…), però c’è il problema connessione: se il pc è mobile e non ha wifi sempre a portata? E se invece volessi vedermi il giornale su ipad/cellulare (al momento io risulto vecchio abbonato, e la app non mi funziona). Prima mi scaricavo il pdf e me lo leggevo dove mi pareva.
    3. COSTO: c’è una aumento amaro… da 130 € l’anno per il pdf a 220€ l’anno per il digitale completo (ma la scelta è obbligata)… qualche forma di riduzione?
    4. COMMENTI: sarà possibile commentare i singoli articoli del giornale?

    So che è tutto in divenire, vi scrivo proprio per dare suggerimenti, non per condannare :)

    5. ultima cosa, perché non mettere l’immagine della prima pagina bella grande anche sul sito (per creare un parallelismo di stile con il cartaceo)?

    Un abbraccio e buon lavoro

  • Fernando

    Scusate, ma io quando clicco sul pdf, semplicemente non visualizzo nulla. Ho provato da ipad sia su chrome che su altri lettori.che devo fare? Dove sbaglio?

  • Massyc

    Sottoscrivo la richiesta e l’argomentazione di franz. Leggere il giornale dal sito, dall’app o dal PDF sono cose profondamente diverse.

    Vi chiedo anch’io di esplicitare la vostra strategia e mettete gli abbonati che vogliono leggere il giornale in PDF anche offline nelle condizioni di decidere se rinnovare o meno l’abbonamento. Il mio scadrà tra soli venti giorni…

  • Massyc

    Non sbagli nulla, da iPad in questo momento la versione PDF online non funziona perché Il Manifesto ha deciso di usare una tecnologia proprietarie ed ormai sul viale del tramonto (Adobe Flash) che su iPad non è visualizzabile.

  • Massyc

    Dal punto di vista politico, ritengo che la scelta di prediligere formati proprietari e chiusi (Adobe Flash, edicola di Apple) per la fruizione del giornale sia profondamente incoerente con la linea che Il Manifesto ha sempre sostenuto (Chip & Salsa.. sic!).
    Un dibattito al proposito sarebbe molto interessante e, chissà, potrebbe farvi rivedere le scelte fatte.

  • Pifferaio Viola

    Il nuovo sito è bellissimo! Pulito, con i contenuti al centro e senza pubblicità! Continuate così! Come molti altri non condivido la scelta di impedire di scaricare una copia in pdf: al dì la della necessità di una connessione attiva per poterlo leggere, lascia l’impressione che non disponiamo veramente della copia acquistata, il che può essere fastidioso. Poi personalmente trovo che la copia digitale dell’impaginazione cartacea in pdf sia illeggibile su uno schermo ma vabbè! Purtroppo la tendenza è quella di cercare ad ogni modo di proteggere materiale digitale che per sua natura può essere duplicato con grande facilità, e temo che impedire lo scaricamento venga percepito in questo senso, come i DRM sulla musica di iTunes ecc… concordo con Massyc che in questa direzione uno spostamento verso software opensource sarebbe estremamente coerente. Ho sostenuto la campagna per il manifesto digitale, ma credo che rappresenti l’inizio di un percorso che ha grandi potenzialità proprio per le scelte “politiche” che lo distinguono dai molti altri quotidiani nella proposta di informazione (anche) on-line.

  • Fernando

    Ah ecco. Vabbe ma una soluzione presumo sia in cantiere…magari sono gli errori a cui si faceva riferimento in questo articolo…

  • germana agnetti

    Non solo non riesco a scaricare il PDF ma nemmeno a leggerlo on line. Trovo tutto ciò molto ingiusto essendomi abbonata per leggere il manifesto off line. Nel caso non fosse un disguido ma una scelta tenete presente che molti lettori, come me non saranno più interessati ad abbonarsi. Mi dispiace inoltre che non vengano rispettati gli accordi presi con chi si è appena abbonato contando sul PDF scaricabile, Non me lo sarei mai aspettata.

  • Caudio Maracci

    Sono un abbonato “digitale” da anni e il nuovo sito mi piace ma , come altri, non condivido l’impossibilità di scaricare i pdf. Da vecchio libertario dello sviluppo WEB condivido anch’io il post di Massyc

  • Matteo

    Dubito, perché flash non è supportato dall’ipad. Però per ipad c’è la app specifica. Purtroppo però così si perde l’impaginazione originale, che ha sempre un suo fascino. Speriamo ripristino il download del PDF.

  • Fernando

    Non saprei. La mia app da ipad non riconosce l’abbonamento digitale e quindi dovrei sottoscriverne uno ad hoc per ipad.

  • Matteo

    Contrario :) credo che il PDF debba essere disponibile per tutti gli abbonati, anche quelli che si abboneranno in futuro. Se il problema sono le copie illegali distribuite su larga scala in rete, usate i watermark. Se il problema sono le copie condivise tra amici, di cui uno solo in possesso di un regolare abbonamento, abolire il PDF non aiuta perché è sufficiente condividere username e password.

    I vantaggi del PDF sono

    – lettura offline
    – impaginatura originale, che ha un suo fascino :)

    Che ne dite di fare un sondaggio o aprire una discussione tra gli abbonati, dopo aver illustrato le vostre ragioni?

  • Matteo

    A quanto ho capito l’abbonamento è unico e la nuova versione per ipad in uscita prima di natale riconoscerà gli abbonamenti digitali.

  • franz

    Da attivista della rete condivido pienamente il post. Vedo la politica de ilmanifesto di scegliere piattaforme, software, marketplace proprietari e chiusi come una palese contraddizione. Impedire di scaricare il PDF con la giustificazione di difendere la proprietà intellettuale e limitare la diffusione del quotidiano è una ulteriore contraddizione.

    Non tenere conto del pare dei lettori, su questi punti cruciali è – a mio parere – un gravissimo errore.
    Ma che si può ancora rimediare.
    Sono molto favorevole al dibattito suggerito da Massyc. Un dibattito con i lettori, che affronti parallelamente gli aspetti politici e le soluzioni tecniche, che inizi una volta che avete reso note le riflessioni dietro alle vostre criticate scelte.
    Ricordate: la tecnologia non è mai neutrale, come non è neutrale il modo di presentare un documento.

  • Sergio Pizzarotti

    Vi ho fatto presente diverse volte che con il nuovo sistema non sono più in grado di leggere il giornale. Stamattina speravo di trovare nella posta i link per scaricare il pdf ed invece sono ancora qui a scrivere e segnalarvi lo stesso problema. Capisco che siate molto indaffarati, ma un pò più di attenzione nei confronti degli abbonati/sostenitori mi pare doverosa.Il vosto timore (reale?) che il pdf scaricato venga da qualcuno diffuso illegalmente in rete, non giustica la scelta di penalizzare tutti gli abbonati. A tal proposito, inoltre, diverse persone hanno qui suggerito delle semplici soluzioni per risolvere il problema. Detto ciò, VI CHIEDO NUOVAMENTE di darmi la possibilità di scaricare i pdf (invio dei link o qualsiasi altro modo), per consentirmi la lettura del giornale. Ribadisco che non usufruisco del giornale dal 4 dicembre scorso e gradirei pertanto avere tutte le MIE copie digitali (pagate!!) a disposizione. Spero di non dovere più tornare qui a ri-scrivere queste frustranti considerazioni/segnalazioni ed impiegare più proficuamente questo tempo a leggere tranquillamente il mio quotidiano. Grazie.

  • Antonio

    Ciao Segio,
    mi associo anch’io alla tua segnalazione…la mia è di ieri, ma non è cambiato nulla!!

  • Sergio Pizzarotti

    Ciao Antonio,
    speriamo che questa volta ci ascoltino. Mah….speriamo!

  • Pietro Ghezzi

    Qualcosa si muove, forse quello che manca e’ l’informazione (o le istruzioni, se preferite, visto che dire “manca informazione” a un quotidiano puo’ sembrare offensivo). Scopro ora su questa stessa pagina, in alto a sinistra, il tab “edizioni digitali” e li’ sono disponibili tutti i pdf dal Gennaio 2013! L’unico neo e’ che se provo non me li fa scaricare e mi dice che devo abbonarmi (ma sono abbonato digitale, vivo all’estero, dal 2010 e cartaceo dal 2008-2010) ma immagino che prima o poi verra’ aggiustato il problema. Dopodiche’, speriamo che torni il formato epub (a meno che io non fossi davvero l’unico a scaricarlo, nel qual caso capirei…) e non solo i formati proprietari Apple (iPad), Amazon Kindle e Google Android (Apple, Google e Amazon non sono proprio delle cooperative autogestite eque e solidali…;)
    Per ora tengo duro.

  • Sergio Pizzarotti

    A me i link sono arrivati.

  • Antoinette

    Poiché da “vecchia” continuo a preferire il giornale di carta da sfogliare la mattina sui mezzi e da leggere la sera a letto non entrerò nei discorsi tecnici, ma:
    – Perché il cambio di testata anche sul cartacceo?. Visto la poca trasparenza sul futuro della testata (e non racontateci che dopo avere sfasciato il vecchio colletivo rifiutando l’ipotesi di un giornale appartenente a collettivo e lettori avete ad un tratto cambiato idea…), che ci sia sotto qualche giocchetto
    “proprietario”?
    – Forza è costattare che la possibilità di intervenire sulla linea “geopolitica” del giornale -mai assunta apertamente e politicamente (almeno il Pdci ha preso pubblicamente le distanze da chi al suo interno ha fatto iniziative coi fascisti…)- è ancora più “blindata” di prima. Che anche lì ci siano giocchi poco chiari legati ai soldi per ricomprare la testata?

  • Sergio Pizzarotti

    Ops…. scusate. Le vostre e-mail con i link erano nella cartella “promozioni” e non le avevo viste.
    Tutto a posto, grazie!!

  • Pietro Ghezzi

    un altra scoperta nella caccia al tesoro: quando ricevo l’email (che di solito mi va tra la junk mail) che mi dice offre di scaricare il pdf c’e’ un opzione nell’email che dice “Visualizza questa email nel tuo browser”. Se la clicco arrivo a una pagina dove, in alto a sinistra, c’e’ un tab (in inglese) chiamato “past issues” che mi porta a una pagina dove posso scaricare gli ultimi 5 manifesti. Meglio che niente

  • Davide

    Non mi sono accorto di qualcosa o effettivamente per gli abbonati web non è possibile leggere l’edizione quotidiana anche in html?

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    antoinette, le tue parole sono irricevibili. per il resto, il manifesto si leggerà off line su tutti i tablet e telefonini apple e android a breve.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    hai controllato nelle varie tab della tua casella di posta elettronica? alcuni sistemi di email americani molto molto popolari potrebbero mettere le nostre mail in tab “promozioni”, “aggiornamenti” e simili.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    scelte criticate ma anche non criticate. il dibattito ben venga. ma per noi il manifesto è la nostra vita. è un dibattito concreto che simuli costi e ricavi è stato fatto. al di là dei discorsi sulla pirateria, il pdf sono automaticamente copie in meno in edicola. ed è un rischio che non possiamo più correre. entrare in “mercati” più grandi e vendere il manifesto in tutto il mondo è un’opportunità POLITICA straordinaria. Oggi circa il 10% del nostro pubblico digitale non risiede in Italia. Forse ci ha trovato su questi mega-negozi. Non temiamo nulla né ci snaturiamo. Mi stupisco che pochi notino che sia il sito che le app sono senza pubblicità. E’ una scelta molto concreta ma forse non suscita grandi entusiasmi.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    capito perfettamente. speriamo che apple ci approvi presto le nuove apple anche google. così risolviamo un po’ di problemi di questi giorni.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    stiamo sviluppando uno sfogliatore in html5 proprio per i tablet. entro lunedì è in linea (dovrebbe)

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    stiamo predisponendo anche la versione html5 per tablet e smartphone

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    controllato bene nelle tab della tua posta elettronica? (promozioni, aggiornamenti, etc.)

  • Antoinette

    Spiegatemi perché

  • andrea

    Bello il sito, complimenti! Però non riesco ad usare il mio vecchio abbonamento a scalare di 10 crediti. Non è possibile utilizzarlo? Grazie

  • Mr. Nik™

    Sì, ho visto… c’è un “bug”… a quanto pare per poter attivare un abbonamento occorre una convalida (o conferma) dell’email, cosa che però avviene solo registrandosi con l’email, non con le registrazioni tramite social… prova a chiedere che l’account e la mail corrispondente al tuo G+ vengano eliminati dal database, poi ti registri nuovamente… dovrò fare anche io così

  • franz

    Finalmente cominciano a emergere le motivazioni: (1) considerazioni su come entrare in nuovi MERCATI; (2) come forzare i lettori a comprare il giornale in cartaceo invece che leggerlo in pdf; come evitare che chi ha una copia in pdf la diffonda passandola ad altri. Gli argomenti (1) e (2) sono due argomenti differenti e non a caso parlavo di target differenti.
    (1) il decidere di utilizzare reti sociali proprietarie, è una contraddizione, ma in questa fase di egemonia oligopolistica sulla rete, è comprensibile come strategia di resistenza. Una lettura sempre on line, sempre tracciati, del modello articolo per articolo, magari con in cima gli articoli più letti, tecnica che per altri quotidiani/riviste si sono rivelati far emergere come primi gli articoli più frivoli e più leggeri), a mio parere è snaturarsi. Importante è esserne coscienti, non imporla acriticamente come un progresso e non lasciarla come unica scelta. Rendere noti gli algoritmi di prioritizzazione forse è chiedere troppo, visto che non rendete neppure noto esplicitamente che farete con il pdf per i nuovi abbonati.

    (2) il rifiutare di comprendere che esiste un target di lettori che vuole leggere il manifesto come fosse un quotidiano, impaginato secondo scelte redazionali, vuole scaricarselo e leggerlo quando vuole senza essere connesso (e tracciato), e “rottamare” allo scadere dell’abbonamento tale fascia di lettori, è invece a mio paprere un errore POLITICO.
    L’affermazione che fornire il quotidiano scaricato in pdf sono meno copie in edicola, è il risultato di una indagine di mercato o una impressione ? Vuol dire che volete imporre la lettura su carta, o pensate che qualcuno lo faccia leggere il pdf ad altri compagni. Quante sono le copie “diffuse in modo pirata?” Quanti sono gli abbonamenti e i sostenitori che perdete se continuate su questa scelta ? Quale sono le strategie che potete mettere implementare per limitare i danni di questa supposta pirateria” (watermark, pdf restricted, pdf leggibile solo se chiave e device sulla quale è stato scaricato corrispondono, campagna di sensibilizzazione, un abbonamento per chi vuole il manifesto in pdf che ha un sovrapprezzo e ammortizza le supposte copie pirata).
    Io rimago dell’idea che ilmanifesto è un giornale anche dei lettori e le scelte si fanno insieme.

    La frase “il dibattito ben venga, ma per noi il manifesto è la nostra vita” è sprezzante e mi mostra che il dibattito è finto e alla fine farete quello che vi pare, perchè il manifesto è vostro e il decidiamo insieme è solo propaganda. E’ il primo passo per non farmi più sentire parte de il manifesto, non un compagno che lo ha sempre sostenuto, ma solo un compratore di un prodotto.
    Proprio perchè ilmanifesto è la vostra vita avete bisogno di un dibattito e di fare delle analisi approfondite e collettive.
    Siete ancora in tempo per ripensarci.

  • Fabrizio

    Dalle selve della Bolivia a quelle di Internet….ma con in giro gente come Casaleggio e Grillo meglio esserci e presidiare da sinistra ! Avanti così !!!

  • Armando Pitocco

    Mi sembra che gli articoli sul sito coincidano esattamente con i contenuti del giornale 😉
    Chi non è abbonato (ho non ha comprato la copia digitale del giorno a 90cent) può leggere solo 20 articoli a settimana

  • arain69

    Ah ecco non sono il solo allora. A quale email bisogna inviare la richiesta? :)