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Editoriale

I lumi spenti dell’Occidente

Un frammento del video che mostra il kommando uccidere un poliziotto ferito a terra per le vie di Parigi

Alla base dei fatti di Parigi c’è una profonda frattura culturale: da un lato il massimo valore islamico, la religione, dall’altro il massimo valore illuminista: la libertà d’espressione.

Se l’11 settembre ha colpito al cuore il capitalismo, radendo al suolo le torri gemelle, l’attentato francese assume un significato simbolico ancora maggiore, nel momento in cui colpisce nel paese «più illuminista» d’Europa, uno dei maggiori valori illuministici, la libertà, intesa qui come libertà d’espressione, possibilità di mettere in discussione tutto e tutti, anche il dogma religioso.

Non dobbiamo pensare che Charlie Hebdo fosse semplicemente anti-islamico. È una testata di sinistra che ha sempre messo in discussione tutto e tutti, anche la religione cattolica, in un modo che, in un’Italia controllata dal Vaticano, sarebbe per noi improponibile.

Per questo il segretario di stato americano John Kerry ha potuto parlare di «oscurantismo» a proposito dell’attentato di ieri e il presidente Hollande lo ha descritto come un «atto di terrorismo».

Le immagini dell’omicidio del poliziotto parlano da sole. Fanno parte di quel repertorio che non vorremmo mai vedere, perché offende profondamente il nostro senso di giustizia. Immagini che Serge Daney definiva images au purgatoire. Testimonianze sospese in un limbo da cui non dovrebbero mai essere tolte, senza destare nel pubblico ripugnanza ed indignazione.

Mi è stato chiesto un commento sull’esecuzione del poliziotto disarmato: per me si tratta semplicemente di un’immagine di guerra.

Tutta l’azione contro Charlie Hebdo è concepita come un’azione militare, con forze speciali camuffate che riprendono l’assetto di azioni dei servizi speciali americani. La ferocia è motivata dallo stato di eccezione. Parliamo di terrorismo perché ci rifiutiamo di pensare che siamo in guerra. Però in questi giorni gira nelle sale cinematografiche un film come «American Sniper» dedicato ad un cecchino che, nel contesto del conflitto iracheno, ci viene presentato come un eroe (leggi l’intervista a Clint Eastwood, ndr). Così come eroi si presentano i kamikaze islamici.

Quanto accade oggi sotto i nostri occhi deve farci riflettere. L’unico motivo per cui riteniamo di non essere in guerra è che la guerra riguarda o deve riguardare la periferia del mondo, dove noi dovremmo «esportare» la nostra «democrazia» e i nostri valori e in cui invece esercitiamo da tempo lo stesso integralismo che, da parte islamica, percepiamo come barbarico.

Il rapporto che noi abbiamo con l’informazione è un rapporto continuo di rimozione, per cui le immagini di ieri sono cancellate, e ogni giorno nuove immagini guadagnano il centro della scena stabilendo, con la loro evidenza, il ruolo dei buoni e cattivi. Le immagini di ieri sono inequivocabili, sono immagini di barbarie, ma il problema è che noi non siamo più i portatori dei valori dell’illuminismo, ma abbiamo introiettato da tempo quella barbarie che ci sconvolge al di fuori di noi.

C’è un’origine in tutto questo. Un’origine che, essendo in contrasto coi valori di allora, doveva per forza rendersi invisibile. È la prima guerra del Golfo, la guerra di Bush padre, la «guerra intelligente» che colpiva solo gli obiettivi militari, scientificamente, e non doveva fare neppure un morto tra i civili. Per occultare quei morti, che invece non potevano non esserci, s’inventò una guerra senza immagini, senza riprese in campo lungo, solo come scie luminose, come in un videogame.

Sono seguiti l’11 settembre e la seconda guerra del Golfo, questa volta tradotta in immagini da parte dei reporter embedded, incorporati nell’esercito e quindi disposti a dare della guerra una visione di parte, eroica, epica, come lo è oggi il film di Eastwood.

Infine le immagini meno edificanti della guerra, prima proibite, hanno cominciato ad affiorare con Abu Grahib. Anche queste immagini non hanno sortito quella reazione di disgusto che si poteva presagire di una cultura illuminista. Sono seguite a valanga le rivelazioni di WikiLeaks e, recentemente, le rivelazioni su Guantanamo e le torture della Cia. Tutto questo repertorio, ma soprattutto la nostra tiepida reazione, ci dicono che un mondo è finito, che l’illuminismo è stato inghiottito dalla voragine post moderna che oppone all’integralismo islamico un nuovo integralismo occidentale. Bush è andato in Iraq parlando di Dio, le forze del Bene contrapposte all’asse del Male.

I gruppi di destra che in Europa combattono l’ondata islamica non fanno appello alla ragione ma alla nostra tradizione. E il fatto che nei paesi europei si cominci a pensare ad un avvento democratico al potere dell’islamismo è un altro segno che la Sharia non è più qualcosa di incomprensibile, di incompatibile con le nostre costituzioni illuministiche, ma comincia ad avere una sua «credibilità».

In questi giorni è prevista in Francia la pubblicazione del nuovo romanzo di Houllebecq, che presenta uno scenario prossimo venturo, nel 2025, di islamizzazione totale della Francia. Forse non siamo ancora lì, ma in questi anni il nostro cambiamento culturale è stato così radicale da rendere quest’ipotesi credibile.

In un momento come questo, non è così assurdo che la guerra cominci a manifestarsi nelle nostre strade, prima come terrorismo e rottura, poi come fatto consueto e quotidiano, come successe in Italia negli anni di piombo.

  • Fra’Diavolo

    Ottimo articolo.

  • Riccardo

    Difendiamo ancor di più il nostro spazio di libertà, qui al Manifesto. Dove abbiamo la possibilità di mettere in discussione tutto e tutti, anche e soprattutto, visto che siamo in Italia, il dogma religioso. La nostra presenza in Italia è fondamentale. Forse non ne siamo così consapevoli. In un’Italia controllata dal Vaticano, difendiamo la nostra oasi di libertà.

  • http://batman-news.com Fabio

    Che c’entra il Vaticano? Faccio presente che sono stati degli islamici che hanno massacrato dei poveri innocenti. Io mi domanderei cosa dovrei fare contro l’estremismo islamico che vuole distruggere le mie libertà.

  • Gigi Coretti

    Sono d’accordo con te, ma non del tutto con Freccero. Ho visto il film di Eastwood e mi è parso la storia di un uomo che, per vari morivi (il suo essere texano, l’educazione impartitagli dal padre, il contesto in cui si è mosso) è diventato vittima e non “leggenda” quasi a sua insaputa, come molti di noi vittime di un sistema post-capitalista dove ogni regola è dettata dalla finanza internazionale e non più dal possesso dei beni tradizionali. Non voglio dilungarmi, ma voglio solo dire che se qualcuno ha visto “American Sniper” e ha voglia di criticare/commentare il mio parere sul film ne sarò contento, anche dopo e soprattutto, il terribile avvenimento di ieri a Parigi.

  • http://batman-news.com Fabio

    Non capisco che c’entra la guerra del Golfo. Certo non ha favorito una pacificazione. Qui abbiamo soggetti che uccidono l’occidentale non perchè ha fatto la guerra in Iraq o in Afghanistan, a loro delle loro vittime civili non importa niente. Loro uccidono per il Profeta. Sono pronti a tagliare le teste a bambini per il Profeta. La verità è che alla Sinistra, che ha passato una vita a demolire la religione, non si riesce a metabolizzare l’idea di come si possa morire per la religione.
    Secondo me di fronte a questo attacco ormai planetario bisogna rispondere non con il laicismo ateo ma fissando punti indispensabili come le radici cristiane dell’Europa.

  • alex1

    Andiamo alle crociate di nuovo allora?

  • fabnews

    a me lo scenario del Charlie Hebdo pare più’ quello di ‘i Tre giorni del Condor’ con Robert Redford piuttosto che quello di altri film.
    Siamo di fronte ad un esecuzione mirata di personaggi scomodi (evidentemente non solo all’islam) eseguita da killer professionisti.
    Non mi sembra proprio un atto ‘terroristico’ con esplosione di ordigni o sparatorie indiscriminate sulla folla, come lo vorrebbero bollare politici e media.
    Negli Usa in questo momento hanno proibito totalmente la pubblicazione delle vignette del Charlie Hebdo sui media locali, in modo che vengano cancellate per sempre, evidentemente considerate troppo scomode.

  • http://batman-news.com Fabio

    Ma che c’entrano le crociate!!! Ogni volta che uno vuole rimarcare le origini cristiane dell’Europa e dell’Italia si grida immediatamente alle Crociate. Dico solo che di fronte ad un attacco all’Europa su basi puramente religiose si devono serrare i ranghi e delimitare le nostre ( scusate la ripetizione ) origini. Non ci sarebbe stato l’Illuminismo senza Cristianesimo. Per combattere una guerra che non è solo militare o poliziesca bisogna capire chi siamo e dove vogliamo andare. Il laicismo indistinto crea solo vuoti enormi al loro fanatismo.

  • http://batman-news.com Fabio

    Quando i terroristi facevano esplodere bombe nei mercati in IRAQ, con centinaia di morti civili ogni giorno all’indomani della caduta di Saddam la sinistra parlava di resistenza. Ora non sono terroristi perchè non ci sono esplosioni di ordigni. Forse c’è un protocollo del bravo terrorista che ignoro. Vuoi vedere che l’attacco è stato organizzato dalle occulte forze massoniche capitaliste orchestrate dalla CIA, Mossad e Vaticano!!!!!!!!!!!!!! Dite sempre le stesse cose !!!!!!

  • fabnews

    vale la pena guardarsi un po’ di vignette del Charlie Hebdo, pubblicate qui:
    http://www.volkskrant.nl/foto/foto~p3824765/

  • fabnews

    qui non ci sono centinaia di morti civili…. Questa e’ un’azione con dei killer professionisti, quindi sicuramente ci sono anche i mandanti che, con la scusa del ‘terrorismo’, sarà’ impossibile identificare… Si dovra’ credere solo a quello che diranno i media… e sopratutto non guardare MAI le vignette del Charlie Hebdo

  • alex1

    “Non ci sarebbe stato l’illuminismo senza il Cristianesimo” Grande! La bttutta dell’anno! Allora I roghi dell’inquisizione, il processo a Galileo, I massacre di pagani sotto Carlo Magno ed la note di S. Bartolomeo sono stati una bella e necessaria premessa a Voiltaire e Rousseau, chissa’ come mai rispetto alla rivoluzione francese la chiesa Cristiana stave coerentemente dall’alltra parte, ma gli illuministi stessi non lo hanno mai capito. Che stupidi che erano!

  • toyg

    Analisi superficiale e strumentale. Chi glielo ha insegnato, che esiste un profeta? Chi gli ha detto che vuole che si uccida in suo nome? Chi paga per questa propaganda? Chi offre ospitalità alle organizzazioni radicali, o addirittura le fomenta? Questo è il problema, solo sfiorato anche da Freccero purtroppo. Combattendo questi wannabe mujaeddin, o dicendo che il problema sono solo le “nostre” guerre in Medio-Oriente o la nostra mancanza di solidità ideologica, affronti solo il sintomo e non la causa (e anzi, ti lasci strumentalizzare da chi ha interesse a coprire lo stesso ruolo di “maestro assoluto” in Occidente – vedi ad esempio gli 8 anni di Bush II, di fatto monarca assoluto su base teocratica).
    La causa sono governi come l’Arabia Saudita o il vicinissimo (anche culturalmente) Marocco, le cui dinastie regnanti ancora si reggono sulla parentela con il Profeta o sul fomentare visioni estremiste della tradizione islamica, pur rimanendo solidi alleati dell’Occidente “di radice cristiana”, in un palese doppio-gioco continuo. La causa sono i politici occidentali che pensano di essere furbi e invece si lasciano imbrogliare come turisti al suk. La causa è il prezzo del petrolio. La causa è il prezzo di mantenere un avamposto nucleare in Israele. La causa è l’interesse ad attrarre petrodollari per tenere in piedi il gioco fallito del capitalismo americano. Tutto il resto è teatro.

  • emmeggì

    Qui bisogna evitarla, la guerra, non fomentarla. E gli argini più efficaci alle derive fasciste e violente sono l’integrazione, la cultura, l’equità!

  • http://batman-news.com Fabio

    Benissimo. Sono d’accordo. Ma se ti ammazzano ogni giorno qualche decina di persone ( per ora ) che fai? Dovrai necessariamente agire con una attività capillare dei servizi segreti . Per ora. Ma se non si riuscirà neanche con la polizia dovrai necessariamente porti la questione della tua identità altrimenti non avrai mai la forza di reagire. Poi mi sembra che l’integrazione sia fallita in paesi molto piu’ civili di noi.

  • http://batman-news.com Fabio

    Se un terrorista si faceva esplodere era un poveraccio manovrato da forze occulte, se sono dei professionisti sono manovrati da forze occulte. Allora che fai? In attesa di sapere quali sono queste foze occulte ti ripari in casa e ti fai mandare il cibo per corrispondenza? Comunque mi sarei aspettato una difesa ad oltranza della libertà d’espressione!!!!!!! Ma quando non è il Papa a parlare, la difesa della libertà ( che forse non si è mai interessata se non strumentalmente ) non riscuote la stessa calorosa adesione!!!!!!!!

  • http://batman-news.com Fabio

    Io vorrei capire cosa c’entra il petrolio, Israele ( figuriamoci se non c’entrava Israele). Poi non vorrai imporrere di non credere al Profeta!!!!!!!! Se poi ci sono governi islamici che fomentano o finanziano il terrorismo si sa da sempre. Ma che fai, vuoi bombardare l’Arabi aSaudita o lo Yemen???????? Ma non eravate contrari alle guerre imperialiste???
    La verità è che la sinistra è rimasta con il cerino bruciato in mano. Questi se ne fregano della laicità dello Stato . Ma dato che non gliela puoi imporrere, devi pregare che non costringono anche te a rinnegarla. Se no dei combattere ma per combattere e vincere chi crede devi credere anche tu.

  • http://batman-news.com Fabio

    Negare che il Cristianesimo, con la sua considerazione dell’Uomo al centro di tutto e non piu’ una “cosa” non sia stato il precursore e la matrice del Rinascimento e dell’Illuminismo è negare le origini dell’Occidente per come lo conosciamo oggi.

  • fabnews

    C’e’ molta differenza tra ‘omicidio’ e ‘terrorismo’, pensaci….
    Quello che vedo io e’ che al momento in Usa sono state totalmente proibite nei media le pubblicazioni delle vignette di Charlie Hebdo proprio con un comportamento da oscurantismo come dice John Kerry parlando pero’ dell’ ‘episodio’ parigino… E anche qui in Italia e’ difficile vedere pubblicato on-line un repertorio completo di Charlie Hebdo,,,, bisogna andare nei siti esteri di paesi più’ liberi

  • emmeggì

    I morti ci sono da tutte le parti (come si diceva nel’articolo), e per la cronaca dalle “nostre” parti decisamente meno. La questione dell’identità per come la suggerisce lei espone a una sempre maggiore diseguaglianza e disomogeneità sociale. DIverso è il lavoro sull’identità quando qeusta comprende l’ascolto, la conoscenza dell’altro, la convivenza; questa si chiama integrazione, perchè nel momento in cui lavoro sull’identità altrui, lavoro anche sulla mia (e trovo le -molte- convergenze).
    Quello che lei chiama fallimento dell’integrazione non è dovuto alle politiche di integrazione errate ma, molto sommariamente, a uno scenario globale di guerra e povertà

  • alex1

    “L’uomo al centro di tutto” sarebbe la dottrina cristiana? Ma lo hai ma letto la Bibbia ed il Vangelo? o la Divina Commedia? Il concetti di peccato, espiazione, punizione divina, inferno, paradiso…Dio era e rimane per tutte le religioni monoteiste (le maggiori fomentatrici di violenza ed intolleranza) il centro di tutto.Chi era il tuo catechista? Benigni?

  • toyg

    Ecco appunto, vorresti capire perché non ci riesci. Non riesci neanche a capire che tra appoggiare un governo e chiederne il bombardamento ci passano oceani di politiche possibili. Ma no, tu vuoi la guerra santa tanto quanto i califfi. La verità è che trollare in rete è facile, mentre cercare risposte a domande complesse non lo è; ed è sulla semplificazione artificiosa che tu e i califfi danzate di comune accordo: “di là ci sono i nemici, con cui siamo sempre stati in guerra! Il prezzo del caffè oggi è finalmente sceso al doppio di quello di ieri. L’importante è odiare, odiare, odiare!”

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    A ciascuno i suoi fanatici da debellare. La nostra idea di civiltà esclude lo scontro di civiltà. L’editoriale di Marco Bascetta di oggi.
    http://ilmanifesto.info/liberte-egalite-fraternite-e-il-loro-doppio/

  • Gregorio

    Ho letto quasi tutto….ma mi piace dare senso a un idea piccola che credo utile: e se fosse che in Italia ( in particolare) e in ogni nazione Europea, si inagnassero LE RELIGIONI ..principali ..o quelle comunque presenti nella popolazione?
    Io mi sono un poco documentato su buddismo ( stimolato da avere amici buddisti) e da poco sulla religione mussulmana iniziando col Corano e letture/ articoli ecc… e lo trovo molto utile.

  • Nicola Andrea Cisbani

    Uno stato democratico e laico secondo me dovrebbe affrontare gli atti della violenza e del terrorismo di natura fanatica a prescindere dalla presunta matrice religiosa che possa ispirarli. Quello che è accaduto è che individui armati hanno compiuto una strage. Se essi facciano poi parte di un’organizzazione più vasta lo Stato con i suoi mezzi di tutela, prevenzione e repressione deve indagare e reprimere tali organizzazioni. Siano esse di natura politica o religiosa. Lo stato non si deve porre a giudice delle scelte ideali o religiose degli individui. Sino a che esse non travalichino in atti criminali rilevanti per l’ordinamento penale. Lo stato laico agisce “come se Dio non ci fosse”. Naturalmente non sono precluse le indagini propriamente sociologiche, geopolitiche o religiose ma esse appartengono al novero della comprensione ed eventualmente del contrasto culturale. Se depuriamo dagli accenti di guerra di religione le invettive di questi giorni e le riconduciamo al contrasto al crimine (comune o organizzato che sia) gli integralisti occidentali, quelli della superiorità culturale dei loro sistemi vedranno cadere i loro “solidi” argomenti.