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Politica

Caso Bindi, il Pd resta muto

Democrack. La presidente dell'antimafia: la denuncia di De Luca è un atto infondato. Orfini: non avrei querelato, ma lei si scusi con la Costituzione

Rosy Bindi

Rosy Bindi

Ad attaccarla erano stati in molti, per lo più renziani e renzianissimi. Ma ieri, quando le agenzie hanno battuto la clamorosa notizia della querela del neopresidente della regione Campania Vincenzo De Luca contro la presidente dell’antimafia Rosy Bindi, «per diffamazione, attentato ai diritti politici costituzionali e abuso d’ufficio», i baldanzosi pasdaràn dem si sono improvvisamente ammutoliti. Zitti. La ragione è chiara: se fin qui la vicenda è stata l’occasione per regolare i conti con Bindi, a questo punto la pasticciata storia degli impresentabili, che era nata male ma era finita tutto sommato in una vittoria del candidato campano del Pd...

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