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Internazionale

Buttigieg molla e il partito si stringe intorno a Biden per il Super Tuesday

Usa 2020, primarie democratiche. L'ex sindaco di South Blend dà forfait dopo una storica cavalcata. E Bloomberg va all'offensiva a suon di spot

Pete Buttigieg saluta

Pete Buttigieg saluta

Il voto in Carolina del Sud ha messo la parola fine alle corse di alcuni candidati. Dopo il prevedibile addio del miliardario Tom Steyer, che non ha trovato qui il supporto massiccio che si aspettava, è arrivato quello più inaspettato di Pete Buttigieg.

L’ex sindaco di South Bend, Indiana, ha ufficialmente sospeso la sua campagna dicendo: «Oggi è un momento di verità, e la verità è che il percorso si è chiuso per la nostra candidatura. Dobbiamo riconoscere che a questo punto della gara il modo migliore per mantenere fede ai nostri obiettivi e ideali è quello di fare un passo indietro e aiutare a riunire il nostro partito e il nostro paese. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di aiutare a unificare gli americani per sconfiggere Donald Trump e vincere».

LA CORSA DI BUTTIGIEG alle primarie è stata comunque storica. Mayor Pete è la prima persona apertamente gay ad essersi lanciato in una campagna per la presidenza, diventando il primo candidato gay a guadagnare delegati per la nomina di un grande partito. Dopo l’annuncio della fine della sua campagna Buttigieg ha parlato con Obama. L’ex presidente l’ha elogiato sia per la campagna che per la decisione di abbandonare la gara. Un abbandono che alla vigilia del voto cruciale di oggi, è un problema per Sanders, le cui possibilità di vincere la maggioranza dei delegati sono scese dal 28% al 23% e la probabilità che nessun candidato ottenga la maggioranza è aumentata, passando dal 59% al 64%.

Sanders è ancora il favorito per vincere una pluralità di delegati, ma anche quelle possibilità sono leggermente diminuite, scivolando dal 63% al 60%, mentre le probabilità della pluralità di Biden sono aumentate dal 34% al 36%. Nel complesso, l’abbandono di Buttigieg contribuisce all’incertezza che circonda ciò che accadrà oggi durante il Super Tuesday. L’impressione che il partito si stia stringendo attorno a Biden per espellere il corpo estraneo Sanders, è stata rafforzata dall’abbandono di Amy Klobuchar, la più moderata dei candidati in corsa. Klobuchar pensa di appoggiare il tentativo di unificare gli elettori moderati dietro Biden. Subito dopo l’annuncio è volata a Dallas e per unirsi all’ex vicepresidente nel comizio di ieri sera.

In questo quadro si inserisce Mike Bloomberg. L’ex sindaco di New York ha visto le sue chance diminuire a causa della vittoria di Biden in Carolina del Sud, e non crescere per l’abbandono di Buttigieg e di Klobuchar. Al suo comizio a San Antonio, Texas, sono arrivate circa 600 persone alle quali Bloomberg ha parlato per meno di 20 minuti, dicendo di essere lì per battere Trump.

«STO CONDUCENDO una campagna per il cambiamento, una campagna per la salute mentale, una campagna per l’onestà, una campagna per l’inclusione – ha detto – e una campagna per la compassione. E per riportare “uniti” gli Stati uniti d’America». Bloomberg ha fatto un discorso “da presidente” agli americani, riguardo la Casa bianca e il coronavirus. Per farlo ha acquistato 3 minuti di spazio pubblicitario e li ha usati più per mostrare presenza ed eloquio che per veicolare concetti.