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Cultura

Abir Mukherjee e la trama criminale del colonialismo

L'intervista. Parla l’autore di «Un male necessario», pubblicato da Sem, tra gli ospiti di Bookcity che si apre oggi a Milano: il suo incontro si terrà domenica pomeriggio. Una saga noir costruita su una coppia di detective, uno indiano e l’altro inglese, nella Calcutta degli anni ’20. L’indagine sull’Impero si intreccia con l’inchiesta poliziesca e fa emergere le zone d’ombra della Storia. «Il multiculturalismo è anche figlio delle colonie. Ma molti bianchi dimenticano che sono gli immigrati che hanno reso migliore questo Paese»

Un’unità della polizia coloniale britannica in India

Un’unità della polizia coloniale britannica in India

È una bizzarra coppia di investigatori quella formata dal sergente della polizia imperiale «Surrender-not» Banerjee e dal capitano Sam Wyndham. Il primo viene da una famiglia della borghesia indiana e ha frequentato con ottimi risultati Cambridge, il secondo è uno sbirro anomale, approdato alla sicurezza nazionale dopo il battesimo del fuoco delle trincee della Prima guerra mondiale. Sono questi due personaggi a guidare l’indagine nell’India coloniale - secondo la dizione inglese, Impero anglo-indiano o British Raj - che Abir Mukherjee, nato a Londra nel 1974 da una famiglia del Bengala e cresciuto in Scozia, ha intrapreso con la serie poliziesca...

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