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Internazionale

30 giorni di arresto a Navalny, l’oppositore di Putin

Russia. Subito fermato e processato al rientro dopo 5 mesi in Germania per l'avvelenamento. Il dissidente: «È illegale». Lavrov: «Così l’Occidente nasconde la sua profonda crisi»

Sostenitori di Alexej Navalny di fronte al commissariato di Mosca in cui è detenuto l’oppositore russo

Sostenitori di Alexej Navalny di fronte al commissariato di Mosca in cui è detenuto l’oppositore russo

Alexey Navalny è stato arrestato al suo arrivo a Mosca, al controllo passaporti dell'aeroporto Sheremetyevo nella serata di domenica 17 gennaio. L’arresto è stato confermato il giorno dopo a mezzogiorno dopo una breve udienza tenutasi direttamente nella stazione di polizia dove Navalny si trovava in stato di fermo. Il suo avvocato, Olga Mikhailova alla quale non è stato concesso di entrare nel dipartimento di polizia, ha denunciato l'irregolarità: «Il codice di procedura è stato gettato nella spazzatura». NAVALNY STESSO ha dichiarato in un videomessaggio: «Non capisco cosa succede, un minuto fa dovevo incontrare i miei avvocati e invece mi ritrovo...

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