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Editoriale

Strage di Ustica, direttiva Renzi e provocazioni

Dobbiamo mettere fine una volta per tutte a questo continuo ritorno negli anni delle provocazioni e alle speculazioni contro la verità, con ripetute affermazioni sull’esistenza di carte su Ustica ancora “segrete”.

Per questo ho chiesto al Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato e per suo tramite al Segretario Generale della Presidenza del Consiglio di affrontare definitivamente la questione nell’ambito del Comitato consultivo per l’applicazione della Direttiva Renzi.

Infatti, è proprio tale direttiva del 2014 che stabilisce che tutta la documentazione riguardanti le principali Stragi che hanno insanguinato il nostro Paese – e specificatamente anche Ustica – deve essere desecretata e depositata «pubblica» presso l’Archivio dello Stato, superando ogni normativa vigente.

Non può esservi quindi documentazione su Ustica non depositata!

Quindi deve venire conclusivamente definito nella sede propria, la natura delle carte di cui da troppi anni si fa un gran parlare: è chiaro che artatamente si fa volutamente confusione.

A questo punto però, per la chiarezza dovuta all’opinione pubblica non basta sapere che si tratta di documentazione comunque a disposizione della Magistratura: va specificato il tipo di documentazione, di quali argomenti si tratta – non Ustica- e poi eventualmente le motivazioni -penso sia il rispetto delle regole correnti- per le quali non sia accessibile.

È un modo corretto per respingere le provocazioni e i depistaggi, che immancabilmente cercano di avvelenare il clima degli anniversari, ma ancora una volta un impegno per la effettiva attuazione della direttiva Renzi.

Dal 2014 le Associazioni delle Vittime del Terrorismo hanno denunciato i limiti nella stesura e nella applicazione della Direttiva stessa. I governi che si sono succeduti hanno mostrato a fasi alterne, purtroppo, il loro interesse.

Le crisi di Governo hanno fatto nascere e poi sfumare impegni: ora il nuovo Governo ha mostrato disponibilità per una nuova formulazione della Direttiva e per un più determinato impegno per realizzare lo scopo precipuo alla trasparenza nell’ambito di rapporti sempre più «aperti» tra cittadini e Istituzioni.

Questa è una delle richieste in questo Anniversario, credo che rispondere anche a questa nostra richiesta sia un momento di effettivo impegno.

* Presidente Associazione parenti vittime Strage di Ustica

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