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Editoriale

«Repubblica» pronta a combattere

«Tripoli: ’Agite o l’Is arriva a Roma’ », così ieri l’apertura del quotidiano «la Repubblica». Una grossolana bugia, non in un box a margine di pagina ma nel titolone della prima.

Perché il governo che appoggia i raid aerei dell’Egitto è quello di Tobruk, quasi al confine con l’Egitto, sostenuto dalle truppe del generale Haftar e, manco a farlo apposta, riconosciuto dal Cairo. Lo guida Abdullah al Thani che infatti chiede all’Occidente un’offensiva aerea per stanare i «jihadisti che controllano Tripoli, altrimenti la minaccia dilagherà nei Paesi europei e specialmente in Italia».

Al contrario, il governo di Tripoli della coalizione islamista Fajr Libya, guidato da Omar al Hassi ha condannato l’intervento egiziano e ha invitato a manifestare «contro i raid del terrorista Abdel Fattah al Sisi e la sua aviazione».

Un governo così insignificante quello di Tripoli che ieri, con le forze di Misurata, ha riconquistato Sirte alle milizie dell’Is. Insomma, la situazione è un po’ più complicata della semplificazione «repubblicana».

Se però “l’errore” è stampato nel titolo di prima pagina, è difficile pensare a un refuso, piuttosto sembra una intenzionalità politica, verso i lettori e, visto il peso del giornale, verso il governo.

Che è pressapoco questa: se lo dicono anche le autorità del governo libico, che stiamo aspettando? Del resto era la stessa titolazione in studio della sera prima a Porta a Porta, con un Vespa post-Sanremo, tra neostrateghi e cartografie belliche. Mentre si chiude in bellezza. Va in onda infatti in tv il «puntuale» seriale su Oriana Fallaci che gronda giornalismo eroico.

E allora risuona nelle redazioni l’interrogativo della famosa inviata: «Possibile che per sentirmi viva debba vedere gli altri che si ammazzano?».

  • Daniele Marani

    Come sempre gli articoli di De Tomasi anziché guardare la luna guardano il dito che la indica.

  • Sergio Finardi

    Rritengo che quel titolo non sia un marchigegno. Dal giornale in cui Bocca scriveva che Milosevic era un altro Hitler e che diffondeva le piu’ incredibili fandonie sulla guerra in Yugoslavia, dal giornale che ogni giorno scrive baggianate stellari su economia mondiale e “Contro-Riforme” renziane, l’unica cosa che ci si puo’ aspettare e’ che quando inizia un articolo con “Il premier libico al Thani…” chi deve fare il titolo di prima pagina non abbia alcun dubbio che se e’ un premier e se e’ libico stara’ bene a Tripoli, bel suol d’amore, e dove se no?

  • Massimo Luciani

    Anche nel 2011 La Repubblica si impegnò con determinazione nella preparazione psicologica della guerra dei “volenterosi” alla Libia. Ma a questi gli piace la guerra o non gli piace la Libia?