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Internazionale

Myanmar, la popolazione sfida i generali golpisti con lo sciopero del silenzio

Oggi manifestazione della diaspora in Italia. La sciopero di ieri ha coinciso anche con un’altra notizia che riguarda il Paese governato dai militari: il Myanmar Accountability Project (Map), organizzazione non governativa con sede a Londra, ha presentato un dossier al Tribunale penale internazionale (Tpi) dell’Aja in cui si accusa di crimini contro l’umanità l’uomo che ha guidato il golpe del 1° febbraio scorso, il generale Min Aung Hlaing

Soldati golpisti in Myanmar.

Soldati golpisti in Myanmar.

«Giovedì le forze di sicurezza della giunta militare birmana avevano detto alle persone di non partecipare allo sciopero proclamato per venerdì, promettendo di fornire sicurezza sufficiente a coloro che avrebbero voluto tener aperte le loro attività. Ma la gente – scriveva ieri il quotidiano online Irrawaddy – le ha sfidate e si è unita comunque allo sciopero». Uno sciopero davvero particolare e una nuova invenzione della più creativa resistenza popolare di questi anni: ieri infatti, Giornata mondiali dei diritti umani, i birmani hanno deciso uno sciopero del «silenzio». In una parola una serrata totale di ogni attività pur senza cortei...

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