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Politica

Milano, il peggior spareggio della nostra vita

Palazzo Marino. Il disastro annunciato di una campagna elettorale fallimentare è diventato realtà: Stefano Parisi azzera le distanze e costringe Beppe Sala a chiedere disperatamente voti a quella parte di elettorato che ha disertato le urne perché disgustata dal centrosinista. Il dato più sconcertante dice che più del 45% dei milanesi ha preferito restare a casa, un'astensione convinta e decisiva che pesa soprattutto a sinistra

Compagni che tacciono. Finiti gli argomenti? Va bene Giuliano Pisapia, il grande sconfitto di questo disastro. Ma almeno lui ha già dato per questa città. Continua a dire che la sua giunta è stata premiata dal voto (?) e invita gli astenuti a tornare alle urne per un "centrosinistra unito, forte e plurale". Addio. La pensa così anche Gad Lerner, lo spin doctor della trionfale campagna arancione. E gli altri esponenti della sinistra che si arrogano il diritto di rappresentare qualcuno? Solo un filo di voce su facebook. Ragionano, fanno le valigie. L'unico costretto a dire qualcosa è Beppe Sala,...

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