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Editoriale

Mettiamo insieme «chi sta sotto»

Caro manifesto, tra una settimana Sbilanciamoci! – con le 46 associazioni aderenti – presenta la sua sedicesima «contro-finanziaria» su come usare la spesa pubblica per i diritti, l’ambiente, la pace. Un lungo lavoro per mostrare che, sempre, un altro modo di fare le cose è possibile, che l’economia e la politica possono essere cambiate.

Anche nel mezzo di questa nuova «grande depressione» che fa sprofondare l’economia, manda in frantumi la società, apre le porte a pericolose reazioni populiste.

Da molti più anni «il manifesto» mostra che c’è un altro modo di raccontare la società, di intervenire sulla politica, di fare informazione.

Un giornale fuori dal «pensiero unico», contro l’élite del potere, dentro le spinte al cambiamento.

Di questi tempi è sempre più difficile riuscire a raccontare una storia diversa, pensarla diversamente, mettere insieme «chi sta sotto». Ed è sempre più importante stringere i rapporti tra chi ci prova, ricostruisce identità collettive, si mette in movimento, pratica alternative, «sbilancia» l’informazione.

Con «il manifesto» lavoriamo quotidianamente nelle nostre campagne sull’economia, i diritti, l’antirazzismo, l’ambiente, la pace.

Lavoriamo insieme anche agli speciali «Sbilanciamo l’Europa» che dal febbraio scorso ogni venerdì esplorano nuove vie del cambiamento anche dove – l’Europa appunto – questo sembra meno praticabile.

Ci ritroviamo con «il manifesto» a tenere aperti gli spazi di democrazia, nei movimenti come nell’informazione. E lo sosteniamo nell’impegno per ricomprare la testata e per assicurare il futuro del giornale.

Partecipa su miriprendoilmanifesto.it