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Uso dei dati

Prestiamo grande attenzione alla raccolta e all’uso dei dati personali dei nostri lettori. E’ un elemento fondamentale della fiducia reciproca che costruiamo insieme giorno dopo giorno

Privacy e uso dei dati

Il minimo è il massimo

Proteggere i vostri dati, ridurli al minimo necessario, non condividerli con altri, per noi è un’ossessione.

Ad esempio, il nuovo manifesto digitale, questo sito, ha eliminato i cookie analitici di terze parti (come Google e Facebook).

I dati di navigazione degli utenti rimangono all’interno di server del manifesto grazie a tecnologie esclusivamente di nostra proprietà e controllate da noi, personalizzate per le nostre e vostre necessità.

E’ uno sforzo nascosto, faticoso, puntuale, metodico, ma anche piuttosto costoso. In fondo sappiamo tutti che “quando un servizio è gratis il prodotto sei tu”.

Abbiamo anche eliminato piattaforme meno note al pubblico ma altrettanto pervasive come Disqus (il sistema dei commenti del vecchio sito) e Mailchimp (il sistema che gestisce le email “transazionali” automatiche quando ci si registra, si acquista un prodotto, scade l’abbonamento, etc.).

Sia per i commenti che per tutte le funzioni email – incluse le nuove newsletter – abbiamo scelto tecnologie open source che abbiamo adattato alle nostre e vostre esigenze.

Sviluppare quanto più possibile i servizi digitali in casa:

  1. è un vantaggio per voi, che riducete l’estrazione e lo sfruttamento della vostra identità digitale da parte delle grandi piattaforme;
  2. è un vantaggio per noi, perché ci consente di poter personalizzare la navigazione dei lettori senza rischiare di passare informazioni sul loro conto a chi dei dati ne fa un mercato volto al controllo e al tracciamento.

Scelte di questo tipo non sono vezzi tecnologici o fissazioni da addetti ai lavori ma rappresentano un elemento politico di resistenza al vero mercato del presente, che è soprattutto quello dei dati.

E’ una strada impervia, mai definitiva, ma che ci consente di presentarci al pubblico con le carte in regola per chiedere la vostra fiducia e, per chi lo desidera, ottenere il vostro abbonamento.

Oltre al valore delle notizie e delle analisi che pubblichiamo, infatti, pensiamo che sia molto importante anche il modo in cui le pubblichiamo, le scelte magari invisibili che sono per noi altrettanto importanti di uno scoop o un commento ben argomentato.

Quando scegliamo i nostri partner tecnologici il rispetto della privacy, la minimizzazione, pseudonimizzazione, anonimizzazione dei dati raccolti sono elementi fondamentali di ogni progetto.

Per questo da oltre dieci anni i dati degli iscritti al sito e degli abbonati risiedono su nostri server, su un nostro software di gestione, senza possibilità di accesso a intermediari né di scambio con altre piattaforme.

Da più di dieci anni il nostro sito non ospita banner pubblicitari automatici di terzi ma – di rado – pubblicità “statiche” personalizzate fatte apposta solo per il manifesto e i suoi lettori.

Ricordatevi sempre che i dati personali sono vostri, non di chi li raccoglie. E’ perciò necessario capire chi avete di fronte, e valutare quando e quanto dare fiducia.

Le aziende, le agenzie pubblicitarie e i centri media sono ancora restii nel comprendere quanto sia possibile essere apprezzati dai clienti quando si rispettano le loro scelte e le loro identità. Preferiscono affidarsi a target sempre più precisi tramite le grandi piattaforme, su bolle di mercato chiuse e sfruttabili apparentemente in modo facile.

Uscirne è una strada lunga ma riteniamo che l’unico compromesso possibile sia non intraprenderla affatto. Il sito è aperto a tutti gli iscritti ma vive degli abbonamenti, non della pubblicità.

Noi facciamo il massimo, ma c’è sempre molto lavoro da fare, perché la tecnologia e le possibilità che offre cambiano costantemente.

Pensiamo però che questa attenzione alla vostra sicurezza, rispettare le vostre scelte di lettura lasciandovi in pace, sia un obbligo politico-culturale e, perché no, alla lunga anche un vantaggio competitivo rispetto agli altri organi di informazione.

Se volete saperne di più, potete scrivere a privacy@ilmanifesto.it

Il manifesto come…