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Cultura

L’inconfessabile che si fa avanti nella scomodità del vivere ai bordi

SCAFFALE. «Tra la vita e la morte», un saggio di Cristiana Cimino edito da manifestolibri

Nella foto, Jacques Lacan

Nella foto, Jacques Lacan

Come hanno fatto in molti, e non senza ragione, è facile sostenere che la psicoanalisi altro non sia che l’ultima espressione dell’istituto della confessione, dispositivo che, come insegna Foucault, dal cristianesimo primitivo fino all’affermazione planetaria del biopotere, non ha mai smesso di produrre menti docili. Eppure è lo stesso Foucault nel suo saggio del 1961 sulla follia a richiedere di «essere giusti con Freud». QUESTA RICHIESTA, che Derrida trent’anni dopo trasformerà in ingiunzione, è la pista di ricerca del denso saggio Tra la vita e la morte di Cristiana Cimino (manifestolibri, pp. 123, euro 16). Come recita il sottotitolo del...

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