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Editoriale

Lettera aperta alla ministra Mogherini

Ucraina. Che ne è delle indagini promesse da Kiev sulla morte di Andrea Rocchelli?

Federica Mogherini

Federica Mogherini

Nei giorni scorsi due giornalisti russi sono rimasti uccisi nell’est ucraino. Fanno parte degli almeno 257 civili morti a seguito degli attacchi di Kiev contro i «terroristi» dell’est, di cui 14 bambini.

All’interno di questo numero, ci sono anche Andrea Rocchelli e Andrei Mironov, il fotoreporter italiano e il suo fixer, grande conoscitore di quelle zone, uccisi dai colpi di mortaio a Sloviansk lo scorso 24 maggio. Secondo i filorussi e testimoni, anche italiani presenti in quelle regioni, ad uccidere Rocchelli sarebbe stato il fuoco ucraino. Immediatamente dopo i fatti, il ministero degli esteri italiano aveva chiesto un’indagine a Kiev, affinché chiarisse le circostanze che hanno causato la morte del giornalista italiano.

Un’agenzia Ansa del 25 maggio riportava: «Il ministero degli Esteri chiede alle autorità ucraine che sia accertata rigorosamente la dinamica dell’attacco di cui è rimasto vittima».

Ci chiediamo – e chiediamo alla ministra – che ne è di quelle indagini, se il ministro degli esteri ucraino ha comunicato qualcosa a Roma, se ci sono novità e avanzamenti delle inchieste promesse da Kiev, dopo le parole della Farnesina.

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